Ian Lougher annuncia: “Questo sarà il mio ultimo Tourist Trophy”

Durante la serata di martedì 4 giugno, nella splendida ambientazione di Villa Marina, lungo la Promenade di Douglas (Isola di Man), il veterano delle corse su strada Ian Lougher ha dichiarato che questo sarà l’ultimo Tourist Trophy al quale prenderà parte.

Lo Hizzy’s Honours Charity Show, organizzato proprio martedì in onore dell’immenso Steve “Hizzy” Hislop, la cui statua situata ad Onchan sovrasta la baia di Douglas, è sembrato il momento opportuno ad Ian per annunciare il suo ritiro.

La gara riservata alla categoria Senior, che si terrà domani, venerdì 7 giugno, sarà la sua ultima apparizione in sella ad una moto sul tracciato del TT. Per l’ultima volta, quindi, il grande Ian Lougher guarderà lontano, verso la chiesa di St. Ninians e la discesa di Bray Hill, con le pulsazioni a mille e la mente che già disegna Quarterbridge, abbasserà la visiera e riceverà la celebre “pacca” sulla spalla da parte del marshall Peter Kermode. E poi via, a godersi i suoi ultimi sei giri del Mountain.

Ian Lougher, gallese classe 1963 residente a Dromara (Irlanda del Nord), ha fatto il suo debutto nelle gare su strada durante gli anni ottanta. Nel 1983 partecipa al Manx GP, concludendo al terzo posto nella categoria Newcomers 350cc, alle spalle di due senatori delle road races come Robert Dunlop e Steve Hislop. L’anno seguente, il 1984, vede Lougher partecipare al Tourist Trophy nella categoria Historic 500cc, tagliando il traguardo in seconda posizione in sella ad una Matchless. Da questo momento in avanti Ian sarà una presenza fissa lungo il Mountain Course, diventando uno tra i piloti più vincenti di sempre nel mondo delle road races.

 

lougher scarborough

Amante delle piccole cilindrate, delle Supersport e maestro delle moto a due tempi, Lougher si dimostrerà negli anni un osso duro su qualsiasi tracciato, dal TT all’ Ulster GP, dalla NorthWest 200 alla Southern 100.

Incredibile, poi, il suo bottino di vittorie: 10 successi al Tourist Trophy, 8 alla NorthWest 200, 131 vittorie a Scarborough, 13 Ulster Grand Prix (alle spalle di McCallen e Joey Dunlop), 12 Post TT Races (sul Billown Circuit di Castletown) e 32 trionfi alla Southern 100. Numeri da fare impallidire, senza contare la quantità di piazzamenti a podio in ogni categoria.

Grande conoscitore dell’Ulster GP, un circuito per il quale non ha mai celato il suo amore, nel 2010 Lougher ricevette l’onore di avere una curva personale, la “Lougher’s” (ex “Budore”), una terrificante destra da gas spalancato che immette nel tratto alto del circuito, quello di Jordan’s Cross e Tornagrough. Si dice che ad una serata di premiazione degli Irish Racer Awards, Noel Johnston (Clerk of the Course dell’Ulster GP) avesse sentito Ian raccontare quanto gli piacesse fare il tratto di Budore. Poco dopo la grande sorpresa: “Budore” viene rinominata “Lougher’s” in onore di uno dei massimi interpreti delle strade di Dundrod. Un “got to get it right” corner, come ammise lo stesso Ian (letteralmente, “una curva che devi assolutamente affrontare bene”).

Nel suo palmarès Lougher può contare ben 118 partenze al Tourist Trophy e 94 gare lougher dukeconcluse lungo il Mountain Course. Dal 2002 vince per tre volte il Duke Road Race Rankings (nel 2002, 2005 e 2006), vendendosela in più occasioni con Ryan Farquhar per la conquista di questo campionato a punti. La carriera di Lougher, poi, è densa di sfide con le massime autorità delle gare su strada. Ian ha visto passare generazioni, “manici formidabili” e nuovi astri nascenti. Ha saputo confrontarsi con piloti del calibro di Joey e Robert Dunlop, Steve Hislop, Carl Fogarty, Steve Cull, Phillip McCallen, David Jefferies, fino ai recenti McGuinness, Finnegan, Anstey, Archibald, Farquahar, Martin, Donald e i giovani Dunlop, che gli hanno sempre dato filo da torcere sulle due tempi.

Lougher stobartDurante la sua attività agonistica, Ian Lougher ha guidato sotto le insegne di diversi team e cambiando varie moto. Ha corso per il blasonato team V&M Yamaha e per il team Tas Suzuki; con la DMRR Honda come compagno del compianto Richard Britton (prima che quest’ultimo si affidasse al team Vitrans Honda con Martin Finnegan) e successivamente del giovane e promettente Cameron Donald; sotto le insegne del team Aim Yamaha e Blackhorse Yamaha; con il team Blackhorse Honda in sella alla caratteristica “seicento” color viola; sotto le insegne del team VK di Paul Bird, con la splendida Stobart Honda e, più recentemente, stringendo un solido legame con la Kawasaki. La sua avventura con la casa di Akashi, iniziata con il team Blackhorse Kawasaki, lo ha portato a formare un proprio team, chiamato ILR (Ian Lougher Racing, di cui è manager), che attualmente schiera Victor Cox e Filip Backlund nel British Superstock, e che è regolarmente presente ai maggiori eventi di road racing. La stagione 2013 lo ha visto in sella alle Honda gialle e nere del Corless/Jackson Racing, mentre nella giornata di mercoledì 5 giugno, Ian ha preso parte alla gara della SES TT Zero alla guida della Komatti-Mirai RT dell’amico Yoshinari Matsushita, scomparso nella settimana di prove del TT. La morte di “Matsu” ha probabilmente influenzato la scelta di Lougher, che chiude così il suo capitolo Tourist Trophy (dichiarando “too many memories and lost friends”) e probabilmente la sua immensa carriera di road racer, anche se una comunicazione ufficiale in merito ad un definitivo ritiro dalla scena non è ancora stata rilasciata.

Difficile trovare gli aggettivi giusti per descrivere la carriera di Ian, pilota di poche parole ma estremamente generoso in moto. Così come sarà difficile, il prossimo anno, non leggere nelle classifiche del TT il nome di Lougher, che va purtroppo ad aggiungersi ai recenti ritiri di Archibald, Farquhar, Burrows e Amor. Una scelta più che condivisibile la sua, ormai prossimo ai cinquant’anni, che potrà così raccontare ancora con le pulsazioni a mille quanto era bello lanciarsi tra i boschi di “Budore”, anzi, di “Lougher’s”.

 

(Fonte foto: TT365 Confidential)

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