Ulster GP – Evento da brividi, fantastici Hickman e Anstey. Nuovo lap record per Harrison

Dundrod, sabato 12 agosto. L’atmosfera è caldissima, il cielo grigio ma con ottime previsioni per il resto della giornata, le prime gare hanno dato un assaggio di ciò che potrà essere oggi. Ma oggi sarà molto, molto di più. Tutti gli ingredienti per un fantastico Ulster Grand Prix

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Hickman, Harrison e Kneen sul podio della Stock (foto: Diego Mola)

Prima di tutto, i piloti sfilano per un giro d’onore con il Dr. Fred, uno dei dottori storici delle road races, velocissimo sulla sua moto dietro ai piloti in gara: questo Ulster GP segna l’ultima gara per Dr. Fred, che si ritirerà lasciando la tradizione di famiglia nelle mani del figlio.

La partenza della prima gara di giornata, la Superstock, viene ritardata fino alle 11.30 per permettere al tracciato di asciugarsi completamente dopo la pioggia di questa notte; umide e scivolose, infatti, le zone sotto gli alberi da Cockranstown a Wheeler’s. La tensione è alle stelle, i piloti non perfettamente tranquilli a causa delle condizioni dei 12 km dello stradale di Dundrod, “Sandstorm” risuona come di consueto dagli altoparlanti, i meccanici lasciano la griglia, le visiere si abbassano: partiti! Al via è Peter Hickman a scattare davanti a tutti, detentore della pole e già vincitore della Dundrod 150 Superbike di giovedì; alle sue spalle un indiavolato Dean Harrison su Kawasaki Silicone Engineering, poi il mannese Dan Kneen (Tyco BMW), un bravissimo Derek McGee (Kawasaki McGee Racing) autore di una partenza perfetta, poi Michael Dunlop (Bennett’s Suzuki). Non troviamo in gara Derek Sheils, con i meccanici del Team Cookstown/BE che portano la Suzuki dell’irlandese fuori dalla griglia per un problema durante il warm-up lap; assente anche Dan Hegarty, compagno di squadra di Gavin Lupton, attualmente in condizioni critiche all’ospedale di Belfast dopo l’incidente che ha portato all’annullamento della Dundrod 150 Challenge giovedì. La gara sembra segnata sin dalle prime battute: la BMW Smiths guidata dall’altissimo inglese vola, con il “Bradford Bullet” ad inseguire assieme a Kneen; errore invece per McGee, che passerà sul traguardo molte posizioni più indietro. Chi ne approfitta è l’australiano David Johnson, che con la sua BMW bianca e arancione si fa strada fino alla quinta piazza dietro a Michael Dunlop; dietro di lui l’altro manxman Conor Cummins su Honda Padgett’s, poi Lee Johnston su BMW East Coast. Se la prima posizione sembra ormai consolidata, con Peter Hickman che “gioca” letteralmente con il suo vantaggio, la bagarre è tutta per la seconda piazza: Harrison e Kneen ingaggiano una battaglia furibonda, con Daniel che passa Harrison a Tournagrough al quarto giro; i due favoriscono in questo modo Michael Dunlop, che ricuce parzialmente il gap. Si segnalano nel frattempo i ritiri in pit lane di Neil Kernohan, Lee Johnston e Derek McGee. Mentre Hickman pennella le velocissime curve della “world’s fastest road race”, sfiorando il lap record appartenente al “generale” Lee Johnston, Harrison si riprende la seconda piazza su Kneen lungo il Flying Kilo, mentre Michael Dunlop perde ben tre posizioni. Al termine del sesto ed ultimo passaggio è il fantastico Peter Hickman a tagliare per primo il traguardo con 4 secondi di vantaggio sul connazionale Dean Harrison, mentre terzo è Dan Kneen, quarto Davo Johnson, quinto Conor Cummins, poi Jamie Coward, Michael Dunlop, Ivan Lintin, Dan Cooper e Daley Mathison a chiudere la top ten.

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La Triumph Trooper Beer di Peter Hickman (foto: Maverick pics)

Giusto il tempo di salire sul podio e si torna subito in griglia per la prima gara Supersport, che si rivelerà una delle più belle di sempre all’Ulster Grand Prix. Hickman di nuovo in pole, questa volta sulla Triumph Trooper Beer by Smiths, ma dovrà vedersela con l’osso durissimo Bruce Anstey su Honda Padgett’s. Già al primo giro, infatti, il “kiwi” infila Hicky a Deer’s Leap, ma Hickman risponde, mentre dietro di loro seguono a breve distanza Harrison, Lee Johnston e i fratelli Dunlop. Anstey torna in testa sul Flying Kilo al secondo passaggio, mentre è bagarre anche tra Harrison, i Dunlop e Johnston. Giro tre, con il best lap di gara in tasca, Bruce guida la corsa salvo essere ripassato da Hickman sul kilometro lanciato: non c’è respiro per i due, i sorpassi durante questa gara non si contano, il pubblico sulle tribune, sui tetti dei camper, tra i prati e gli alberi esulta, cosa non comune nelle corse in terra britannica. Il gruppone di testa è racchiuso in un secondo e mezzo. Al penultimo passaggio Hickman torna in testa a Deer’s Leap, Anstey lo ripassa alla destrorsa di Wheeler’s, ma Hicky risponde con un sorpasso da cardiopalma all’esterno a Tournagrough. Pazzesco! Mentre Bruce Anstey fa segnare il best lap di gara, Peter Hickman dà lo strappo finale: a Deer’s Leap si porta di nuovo in testa e ci rimarrà fino alla bandiera a scacchi, prendendosi la sua seconda vittoria di giornata su due gare disputate. Dietro al tre cilindri troviamo il CBR600RR di Anstey, mentre terzo è il compagno di squadra su Padgett’s, Lee Johnston; quarto Dean Harrison, poi William Dunlop, Michael Dunlop, Conor Cummins, Derek McGee, Jamie Coward e Adam McLean.

 

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Lorenzo Tiveron, unico italiano all’Ulster (foto: Maverick Pics)

In “pista” poi le piccole cilindrate per la gara Lightweight/Ultralightweight, che nelle prove ha visto letteralmente dominare il neozelandese Bruce Anstey sulla Honda RS250 Padgett’s. Il “Kiwi”, però, incappa in una brutta partenza e viene sfilato dal giovane Neil Kernohan (Honda 250cc Logan Racing); a Jordan’s Cross Anstey si riporta in testa, Kernohan lo ripassa a Wheeler’s, Anstey è di nuovo primo a Flowbog, Kernohan lo infila all’esterno a Dawson’s Bend: uno spettacolo fantastico! Dietro di loro, sornione, il veterano Davy Morgan su Honda 250cc. Il secondo passaggio inizia in modo similare con sorpassi e controsorpassi tra Neil e Bruce, ma all’improvviso la 250cc di Anstey accusa qualche problema che lascia il quarantottenne attardato di qualche secondo, poi definitivamente ritirato a Cochranstown. Il colpo di scena che nessuno, viste le prove, si sarebbe mai aspettato. Kernohan guida perciò la gara in solitaria con 7 secondi di vantaggio su Davy Morgan, Paul Owen e Callum Laidlaw. Tra le Moto3, intanto, è Paul Robinson a dettar legge seguito dal giovanissimo newcomer Joey Thompson. Ed ecco un nuovo colpo di scena: al terzo giro Kernohan esce dai giochi, costretto al ritiro, lasciando Morgan leader inaspettato della corsa, che finirà proprio in quest’ordine. Davy Morgan è quindi acclamatissimo vincitore della Lightweight Race davanti al gallese Paul Owen (Honda 250) e Callum Laidlaw (Yamaha 400). Tra le Ultralightweight, Chris Elkin fa segnare il nuovo lap record di categoria in 111.343 mph di media, ma il vincitore è Paul Robinson (Honda 250 Moto3) davanti a Elkin (Honda 250 Moto3) e Joey Thompson (Honda 125). Ottava piazza per Lorenzo Tiveron sulla sua Honda 125, che migliora il tempo della gara precedente girando a 101.038 mph.

 

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Fantastico Anstey sulla RC213V-S (foto: Maverick Pics)

Ed è poi il turno delle “big bikes”: in griglia le Superbike per la prima delle due gare dedicate alla massima categoria, con Peter Hickman di nuovo in pole e favorito assoluto. Ma non andrà esattamente come da copione. Al via è il manxman Cummins a dare del filo da torcere a Hickman, tallonando la Smiths BMW con la Padgett’s Honda e portandosi in testa alla staccata di Leathemstown al secondo giro; Hickman si riprende la prima posizione sui saliscendi di Deer’s Leap, mentre il gruppo alle loro spalle vede emergere Bruce Anstey che si mette alla caccia del duo di testa. E proprio al secondo passaggio il “kiwi” si riprende il titolo di road racer più veloce al mondo facendo segnare il nuovo record dell’Ulster Grand Prix a 134.235 mph di media, record che gli era appartenuto dal 2010 al 2016 quando gli fu soffiato da Ian Hutchinson. E record rotto poi giovedì da Peter Hickman. Ma non è finita qui. Grazie ad un giro in 3’18’’488, Anstey piomba su Hickman e Cummins, passando prima il suo compagno di squadra a Wheeler’s e poi affrontando Hickman, ritoccando il record e sfrecciando a 134.396 mph. Ma è un tripudio di giri veloci a 134 mph anche da parte dei diretti inseguitori, grazie al meteo fantastico e le condizioni del tracciato perfette. Al termine del terzo passaggio Anstey si porta in testa, mentre Cummins è alle prese con il connazionale Kneen su Tyco BMW. Ma è dalla quinta piazza che arriva il nuovo lap record Ulster GP al quarto passaggio: è Dean Harrison con la Kawasaki Silicone Engineering a girare alla media di 134.614 miglia orarie di media! Harrison riesce a passare prima Dan Kneen e poi Cummins, con soli 1.2 secondi tra i primi 5. Giro sei, Hickman torna in testa a Wheeler’s: ecco la bagarre che tutti aspettavano, anche se qui il pubblico è, per la maggior parte, infuocato per il neozelandese Anstey, pilota e persona formidabile. Hickman, Anstey, Harrison, Kneen che riesce a passare Cummins all’esterno al Lindsay Hairpin: mentre si ritira Michael Dunlop, l’ultimo giro di gara porta l’adrenalina a mille. Bruce Anstey torna in testa a Joey’s Windmill, Hickman lo punta, si inserisce, ma non passa. E’ Bruce Anstey con la RC213V-S a vincere questa Superbike Race per il Team Padgett’s, con Peter Hickman al secondo posto a soli due decimi; terzo è Dean Harrison, poi Dan Kneen, Conor Cummins, Derek Sheils, Davo Johnson, Jamie Coward, Sam West e Daley Mathison.

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Lee Johnston sulla Honda Padgett’s (foto: Maverick Pics)

Velocissima pausa e poi tutti in griglia per la seconda gara Supersport, interrotta però con red flag al primo passaggio per la caduta di due piloti all’Hairpin. La griglia, piuttosto decimata con molti riders che decidono di riposarsi per la “main race”, si riforma dopo circa 15 minuti per un’altra gara letteralmente da brividi: al via è Hickman a comandare, seguito da un redivivo Michael Dunlop sulla bella Yamaha Carl Cox MD Racing, poi i compagni su Honda Padgett’s Lee Johnston e Bruce Anstey, James Cowton su Kawasaki McAdoo. Al termine del primo passaggio si ritira William Dunlop, dolorante per lo scafoide rotto dieci giorni fa. Tutto fa presagire, finalmente, l’attesa bagarre tra Hickman e Michael Dunlop, ma non sarà così. Questo è l’Ulster GP di Hickman e Anstey, con il “kiwi” che passa prima Lee Johnston e poi “MD”. Al quinto passaggio Anstey sferra l’attacco anche su Hickman ed è primo lungo il velocissimo Flying Kilo; Hickman risponde alla destrorsa di Wheeler’s, mentre Johnston si prende la terza piazza ai danni di Dunlop, preparandosi al giro della vita: Lee attacca anche Anstey a Deer’s Leap, poi Hickman, e tra il tripudio generale comanda questa gara Supersport. Ma né Hickman né Anstey si fanno intimidire e risucchiano il piccolo “generale Lee”: negli annali dell’Ulster Grand Prix rimarrà il sorpasso di Peter Hickman su Lee Johnston in staccata a Wheeler’s, forse “ai limiti dell’accettabile nelle road races”. Ma è fatta. Peter Hickman si avvia verso la sua terza vittoria di giornata, tagliando il traguardo per primo con la particolarissima Triumph Trooper Beer; alle sue spalle Bruce Anstey e poi Lee Johnston, che perde la posizione anche sul “kiwi” proprio a causa del sorpasso di Hickman. Seguono Michael Dunlop, un ottimo Paul Jordan, Jamie Coward, Chris Elkin, Dan Cooper, James Cowton e Joey Thompson.

La penultima gara di giornata è la Supertwin Race, vinta lo scorso anno da Dan Cooper. E l’inglese classe 1985 sarà protagonista anche quest’anno, in un duello mozzafiato con l’esperto di categoria Ivan Lintin. Ma allo start sono Lintin e Cowton a guidare la gara, con Cooper a inseguire tallonato dal giovane Adam McLean. Al secondo passaggio Cowton perde terreno e posizione a favore di Cooper, che fa segnare anche il nuovo lap record Supertwin. E la sfida si infiamma proprio tra “the ferret” e Lintin. La ER6 di Cowton ha evidenti problemi e l’inglese perde posizioni: dietro a Lintin e Cooper troviamo McLean, Chris Elkin e Derek Sheils. Al terzo passaggio è Ivan Lintin a far segnare il nuovo record in 120.175 mph, ritoccato poi al passaggio successivo in 120.402. Nonostante l’incredibile ritmo del biondo Lintin, Cooper non cede e al quinto passaggio passa a Tournagrough il pilota RC Express. Un vero spettacolo! I due giungono sul traguardo praticamente appaiati ma è Ivan Lintin che la spunta per soli 2 centesimi di secondo su Dan Cooper: i due si guardano, rallentando, la conferma arriverà solo dalla fotocellula. Il terzo gradino del podio va al ventenne nordirlandese Adam McLean.

 

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Dean Harrison, da oggi road racer più veloce al mondo (foto: Maverick Pics)

Arriva infine il momento della “big race”: riuscirà Peter Hickman a siglare la quarta vittoria di giornata? O sarà Anstey a salire sul primo gradino del podio? Sotto questo bellissimo e inusuale sole di Dundrod, entrambi rimarranno a bocca asciutta nel gran finale. La RC213V-S rientra mestamente in pit lane, tra gli applausi, al termine del primo passaggio di questa Superbike Race, mentre il motore della BMW Smiths tradisce Hickman a Leathemstown. Incredibile! La gara è ora nelle mani dell’infuocatissimo trio Harrison-Kneen-Cummins, con Michael Dunlop leggermente più attardato sulla Bennett’s Suzuki, poi un solitario Derek Sheils sulla GSX-R di John Burrows, David Johnson e Jamie Coward. Al terzo giro Conor Cummins passa Kneen a Jordan’s Cross per la seconda posizione, in una lotta tra manx veramente al limite. Dan Kneen si riprenderà la posizione a Joey’s Windmill e con una guida magistrale porta la BMW Tyco in prima posizione, cercando di non far rimpiangere troppo il povero Ian Hutchinson. Quinto giro, il “Bradford Bullet” Dean Harrison torna in testa al Flying Kilo, ma è Kneen davanti a tutti sui fantastici saliscendi di Deer’s Leap, mentre Harrison perde anche la seconda piazza a Lougher’s. Contare i sorpassi in questa Superbike race è impossibile! Giro sei, gli ultimi 12 km di questo Ulster GP 2017: brividi per Cummins, sull’erba al Flying Kilo, dove si raggiungono i 320 km/h, mentre Harrison piazza un doppio sorpasso sui due manxman, con Kneen che torna di nuovo in testa a Wheeler’s. Fiato sospeso lungo tutto il tracciato, chiunque di questi tre piloti potrebbe vincere. Ma è Dean Harrison con la sua Kawasaki Silicone a piazzare la mossa vincente: al Lindsay Hairpin entra di prepotenza su Kneen, costretto ad allargare, e va a prendersi questa vittoria che corona un già fantastico record nella precedente Superbike Race. Magistrale! Secondo posto ad un solo decimo per un deluso Dan Kneen (Tyco BMW), terzo Conor Cummins (Honda Padgett’s), poi Michael Dunlop, Derek Sheils, Davo Johnson, Jamie Coward, Sam West, Ivan Lintin e Michael Sweeney.

Dal fantastico Ulster GP è tutto, a presto!

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Una reazione a Ulster GP – Evento da brividi, fantastici Hickman e Anstey. Nuovo lap record per Harrison

  1. Luigi ha scritto:

    Bellissima giornata. Grande Lorenzo!!!

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