Cookstown 100 – Sheils e McGee volano in qualifica

Venerdì 27 aprile, Cookstown, Irlanda del Nord. Il sole splende sulla Contea di Tyrone, ma le temperature sono terribilmente basse. L’attesa è febbrile e finalmente, da oggi, si alzerà il sipario sulla stagione road racing 2018, dopo un inverno trascorso in un soffio. Ci siamo, le road races sono tornate. 

Derek Sheils in pole nella Supersport Race con la sua privatissima R6 (foto: Diego Mola)

Sullo stretto e sconnesso tracciato di 2.1 miglia denominato Orritor Circuit, poco fuori dalla cittadina di Cookstown, “scendono in campo” per primi i Newcomers per la loro sessione di assaggio del circuito, sotto la guida di piloti più esperti. Le qualifiche della Cookstown 100 scorrono senza intoppi, tra qualche immancabile goccia di pioggia, qualche bandiera rossa per cadute innocue, uno scarico perso nelle prove delle Classic (!) e qualche piccola pausa per permettere allo scuolabus di passare sul tracciato (proprio così…). Gli occhi sono tutti puntati sull’affascinante accoppiata Michael Dunlop-Tyco BMW, finalmente insieme; si presenta bene anche il fratello maggiore William, dopo alcune stagioni da dimenticare, ora in sella alle Yamaha Temple Golf (ex Mar-Train) e con una squadra di tutto rispetto. E ancora, l’adrenalinico trio irlandese Sheils/McGee/Sweeney, la nuova coppia del team locale McAdoo Racing formata da Cowton e McLean, il newcomer Davey Todd pronto al suo primo TT tra un mese, il giovane Joe Loughlin, mattatore delle classi Support lo scorso anno e finalmente ora fianco a fianco con i “big”. Chi si aspettava di trovare Guy Martin alla guida della sua BSA è rimasto purtroppo deluso: come annunciato un paio di giorni fa, Guy ha dovuto ritirare la sua iscrizione alla Cookstown 100 per problemi al cambio non risolvibili entro il weekend; sarà, si spera, a Tandragee la settimana prossima.

Adam McLean, vicinissimo alle siepi dell’Orritor Circuit (foto: Diego Mola)

Ma torniamo all’Orritor Circuit: scorrono veloci le sessioni di qualifica e in pole position per la gara Open di domani troviamo il “Man of the Meeting” dello scorso anno, l’irlandese Derek McGee (Kawasaki McGee Racing); alle sue spalle il connazionale Michael “Micko” Sweeney (BMW Martin Jones Racing) e al terzo posto Michael Dunlop su Tyco BMW. problemi per il mattatore delle Nationals Derek Sheils, che rompe il motore della GSX-R1000 Cookstown/BE al primo giro ed è costretto a qualificarsi con la sua 600cc. Il dublinese si rifarà ben presto portandosi davanti a tutti proprio tra le Supersport; la storia di Sheils per questa stagione 2018 è tutta particolare: avendo una sella con Burrows per le Nationals solo con la 1000cc (nelle Internationals sarà con Penz13.com), Sheils si è visto “appiedato” tra le 600cc e costretto a cercare una moto in extremis, potendosi permettere di comprarla solo grazie ad una raccolta fondi tra i suoi sostenitori. E ripagandoli subito con una fantastica pole. Alle sue spalle in griglia troveremo il giovanissimo Adam McLean (Kawasaki McAdoo) e il “Mullingar Missile” Derek McGee (Kawasaki McGee Racing). Infine, nella classe Supertwin troviamo in testa proprio Mclean (Kawasaki Roy Hanna), seguito da James Cowton e il funambolico Joe Loughlin. Molto bene anche l’inglese Rikki McGovern sulla Lightweight italianissima costruita dal giovane Francesco Faraldo.

L’attesissimo Michael Dunlop su Tyco BMW, al Black’s Jump (foto: Diego Mola)

Attorno alle ore 19.oo locali, nonostante un netto calo di visibilità viene dato il via alla prima delle tre gare in programma per questa sera, un antipasto della fitta giornata di domani, sabato 28 aprile. La Senior Support viene vinta dopo sei giri dell’Orritor da Tommy Henry, che partendo dal terzo gruppo beffa cronometricamente chi si trovava davanti a lui.

Segue poi l’attesa Supersport Race, per un totale di sette passaggi: in pole l’irlandese Derek Sheils seguito da McLean, McGee, Cowton, Michael Dunlop, William Dunlop e Sweeney. Nel corso del primo passaggio è però il giovane pilota di Tobermore, Adam McLean, a prendere le redini della corsa sulla “Kawa” viola e nera dello storico Team locale McAdoo Racing; la gara però viene subito interrotta con bandiera rossa per una caduta proprio alla McAdoo Bends, la seconda curva del tracciato, una destra a gomito che immette su un rettilineo (se così possiamo definirlo) ricco di salti. In seguito, all’unanimità i piloti decidono di non ripartire: il sole è basso e accecante, in alcuni punti, invece, la luce scarseggia. E’ ormai tardi e, per ragioni di sicurezza, questa Supersport Race e la successiva Open B vengono rimandate a domani.

 

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