East Coast Festival – Chiusura di stagione a Killalane, rientro con vittorie per McGee e Sheils

Gli anglosassoni hanno un’espressione molto precisa per indicare qualcuno mentalmente forte: “hard as nails”. Ed è così che potremmo descrivere i protagonisti del weekend di Killalane, con Derek McGee e Derek Sheils in primis. 

Fantastico rientro per Derek McGee (foto: Paddy Condron)

Sabato 8 e domenica 9 settembre le strade poco fuori Skerries (a pochi km a nord di Dublino, Irlanda) hanno accolto la road race conclusiva della stagione 2018 (Macau GP escluso): la corsa su strada di Killalane, che dopo alcune disavventure ha preso il nome lo scorso anno di East Coast Racing Festival, tra stradine di campagna e alberi, su un tracciato che condivide il paddock e il rettilineo di partenza/arrivo con la “sorella” Skerries 100.

Ancora da assegnare i titoli di alcune categorie, tra cui la Supersport e la 125/Moto3, categorie nelle quali il “Mullingar Missile” Derek McGee si trovava in lizza per il campionato, ormai dato per spacciato, però, dopo l’incidente dell’irlandese all’Ulster GP. Ma, udite udite, le fratture alla gamba non hanno impedito a Derek di presentarsi a Killalane con tanto di stampelle e schierarsi in griglia per le gare, dopo meno di un mese: è la seconda volta che il trentaduenne si rende protagonista di un recupero record, ma ciò che lascia a bocca aperta è l’esito del suo rientro lampo.

Andiamo con ordine. L’evento si apre sabato pomeriggio con le varie sessioni di prove, mentre domenica è il turno delle ultimissime gare della stagione di corse su strada irlandesi. E’ la Supersport Race 1 a dare il via alle danze e, nonostante il “parco partenti” non veda moltissimi piloti al via, i nomi assicurano certamente un grande spettacolo. Oltre a McGee troviamo un altro road racer che rientra da un periodo di stacco: Derek Sheils aveva abbandonato le road races durante la Skerries 100, in seguito all’incidente fatale di William Dunlop, prendendosi una pausa per valutare il suo futuro. La risposta è sotto gli occhi di tutti, con il dublinese presente a Killalane e pronto a tornare alle sue solite vittorie schiaccianti. Troviamo poi sullo schieramento di partenza il giovane Davey Todd, i local men Michael Sweeney e Andy Farrell, Paul Jordan, Davy Morgan, i recenti vincitori al Manx GP James Chawke e Thomas Maxwell. Al via è il nordirlandese Jordan a portare la sua privatissima Yamaha davanti a tutti seguito da McGee, Sweeney e Sheils, ma, dopo 7 giri mozzafiato e innumerevoli sorpassi, chi riceve la bandiera a scacchi per primo è il fenomenale Derek McGee: un rientro assolutamente con i fiocchi con vittoria (la 15^ consecutiva in una National road race)  e titolo iridato classe Supersport, che va ad aggiungersi a quelli già intascati per le categorie Superbike e Supertwin! La sua ZX-6R B&W taglia il traguardo di Killalane per un solo decimo sul rivale/amico Derek Sheils, quest’ultimo in sella alla Yamaha acquistata ad inizio stagione grazie alle donazioni dei fan; completa il podio a +1.4 il pilota di Skerries Michael Sweeney, seguito da Paul Jordan a +2.8; poi, il vuoto per oltre 20 secondi, con il giovane Todd che si ritira al secondo passaggio per un problema tecnico.

Dopo aver tagliato il traguardo della Supersport Race, Sheils abbandona la sua R6 per un problema tecnico e torna al paddock con Micko Sweeney (foto: Paddy Condron)

Si prosegue poi con la prima gara Open, alla quale McGee, che ha già il titolo in tasca, preferisce non partecipare. La bagarre è ora tutta tra Sheils e Sweeney, con Paul Jordan a dare spettacolo dal secondo gruppo sulla sua 600cc in mezzo alle 1000cc. Sul traguardo è il dublinese Derek Sheils a vincere, tornando al trionfo sulla Suzuki Cookstown/BE, per un solo decimo davanti alla BMW di Sweeney e con Jordan terzo a +1.8. Quarto è Davey Todd sull’altra Suzuki Cookstown/Be, quinto il vincitore della Newcomers Race al Manx Thomas Maxwell.

La Senior Support va al funambolico Liam Chawke, mentre la 250/400 al veterano Davy Morgan, che taglia il traguardo per un solo decimo davanti al nordirlandese Darryl Tweed. Grande attesa in seguito per la 125/Moto3: il titolo è conteso tra il rientrante Derek McGee (sulla Moto3 Joey’s Bar Racing preparata da Gary Dunlop) e Paul Robinson, figlio di quel Mervyn Robinson membro dell’Armoy Armada e scomparso alla North West 200 nel 1980. Sarà l’ultima gara in carriera per Robinson, che dopo la morte del cugino William Dunlop ha deciso di “appendere il casco al chiodo” al termine di questa stagione. E non poteva esserci conclusione migliore: dopo una bella bagarre con Gary Dunlop, Paul Robinson ottiene questa fantastica e significativa vittoria ed il titolo di Irish 125/Moto3 Champion 2018, ciliegina sulla torta per la sua carriera, tra la commozione generale, battendo Gary per meno di un secondo. Ad un infortunato McGee sarebbe bastato il terzo posto, ma la giovane Melissa Kennedy soffia il gradino più basso del podio all’irlandese: Derek McGee avrebbe potuto entrare nella storia con 4 titoli in una sola stagione, ma si dovrà “accontentare” di quelli Supersport, Superbike e Supertwin…!

Le gare Classic (Junior e Senior) vedono invece la vittoria di Barry Davidson, mentre la Junior Support va a Brian Loughlin (padre di Joe, ancora fuori gioco per infortunio), dopo la caduta del leader di gara Liam Chawke all’ultimo passaggio. Gli spettatori vengono poi deliziati da un Parade Lap con piloti quali John Burrows, Ryan Farquhar e Michael Sweeney tutti in sella a moto ex Martin Finnegan; “Flying Finn” era infatti uno degli idoli locali, essendo nato a Lusk, un paesino a pochi km di distanza da Skerries.

Si prosegue con la seconda gara Supersport, alla quale non partecipa McGee (che ha già raggiunto l’obiettivo della vittoria del campionato in gara 1), Sheils e Todd (entrambi per problemi alle moto). La battaglia è dunque tutta tra Sweeney e Jordan, una bagarre mozzafiato che si concluderà solo sulla linea del traguardo, tagliata per primo dalla R6 di Micko Sweeney per meno di due decimi su quella di Paul Jordan. Completa il podio il veterano Andy Farrell, distaccato di una ventina di secondi.

Giusto il tempo di cambiare moto ed il trentacinquenne di Skerries è pronto per la doppietta: complice anche l’assenza di McGee, Sweeney mette in atto una gara solitaria centrando la vittoria con un margine di ben 15 secondi sugli inseguitori; gli faranno compagnia sul podio Davey Todd su ER6 Cookstown/BE e Stephen McKnight.

Ma qualcosa non torna. Il giovane talento Todd appare totalmente sottotono e, dopo aver cercato di riposare prima del Grand

Rientro con i fiocchi anche per Derek Sheils (foto: Pacemaker Press)

Final, è costretto a comunicare al Team Manager John Burrows la sua impossibilità di prendere parte all’ultima gara di giornata per mancanza di forze: più tardi in ospedale gli verrà infatti diagnosticata un’infezione alla vescica.

Il Grand Final vede quindi una griglia di soli 11 piloti e le caselle vuote di Davey Todd e Derek McGee, ma è grande comunque l’attesa per quelli che saranno davvero gli ultimi sette giri di gara su suolo irlandese per questo 2018. Il poleman Sheils se la dovrà vedere ancora con il pilota di casa Micko Sweeney? Questa volta no. Il Team Cookstown/BE di Burrows ha infatti apportato alcune modifiche alla GSX-R di Sheils (sospensioni e gomma posteriore nello specifico), consentendo al dublinese di trovarsi perfettamente a suo agio con la Superbike e dare mostra di ciò che gli riesce meglio: Derek Sheils impone un ritmo insostenibile per tutti e va a vincere con 18 secondi di vantaggio sulla S1000RR di Michael Sweeney (che viene però incoronato “Man of the Meeting” grazie alla sua doppietta); il podio viene completato da Paul Jordan (ancora su Yamaha R6) a +23, con Thomas Maxwell in quarta posizione.

Il sipario cala purtroppo sulle road races irlandesi, con una stagione di alti e bassi ma senz’altro ancora una volta mozzafiato!

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Una reazione a East Coast Festival – Chiusura di stagione a Killalane, rientro con vittorie per McGee e Sheils

  1. Massimiliano ha scritto:

    Un finale di stagione bellissimo dopo tante disgrazie. Fantastico il ritorno dei Derek !

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