Manx GP – Newcomers Race, vince Thomas Maxwell dopo una serie di colpi di scena

Martedì 28 agosto, Isola di Man. La Newcomers Race del Manx Grand Prix potrebbe essere catalogata come il momento di maggiore ansia sul Mountain Course, con il vero debutto degli esordienti dopo la settimana di prove sul tracciato più antico, prestigioso e pericoloso al mondo.  

Dopo la sfortuna dello scorso anno, “l’Irish luck” è questa volta al fianco di Thomas Maxwell (foto: LapConcepts)

La gara dei newcomer avrebbe dovuto svolgersi ieri, ma il ritardo accumulato a causa del maltempo ha costretto gli organizzatori a posticiparla ad oggi, ore 12.15 locali. Il cielo sopra l’Isola di Man è grigio e lungo le 37,73 miglia del circuito si trovano alcune chiazze di umido, ma generalmente le condizioni sono buone. La grande, grandissima pecca è stata però la mancanza di prove: anche i più grandi esperti di road races faticano a ricordare un’edizione del Manx GP con così poche prove a causa della pioggia e, ovviamente, chi ne fa maggiormente le spese sono proprio i debuttanti, privati di esperienza preziosa. Sarà molto difficile battere oggi il record dei newcomer, fatto segnare lo scorso anno da Brad Vicars a 118.786 mph di media.

La Newcomers Race è divisa in due classi: della Newcomers A fanno parte le moto di cilindrata massima 750cc (o 1000cc per le bicilindriche), mentre alla Newcomers B appartengono i due tempi fino a 400cc (o bicilindriche 4 tempi fino a 650cc).

Durante le qualifiche sono stati gli irlandesi ad imporsi in entrambe le categorie: nella A troviamo in cima alla classifica dei tempi (e primo a schierarsi lungo Glencrutchery Road oggi, poiché la gara dei Newcomer è l’unica sul Mountain Course in cui i piloti partono in base ai tempi di qualifica, senza assegnazione dei numeri da 1 a 20) Mike Browne, giovane road racer che si è già fatto notare durante le Nationals e che ha girato la scorsa settimana alla media di 115.754 mph; dietro di lui scatta il connazionale Thomas Maxwell (114.776 mph), che aveva già tentato l’approccio con il Manx GP l’anno scorso senza però riuscire a concludere le prove a causa di continui problemi alla moto; terza posizione per il mannese Nathan Harrison (113.568 mph).

Nella classe B il più veloce in prova è stato l’irlandese Barry Sheehan (105.592 mph), seguito dal colombiano Daniel Fernandez e dal giapponese Yoshihiro Kishimoto. Troviamo una sola donna, la ceca Veronika Hankocyova, fidanzata di Michal “Indi” Dokoupil e vecchia conoscenza delle National Road Races.

Il via, questa volta puntuale, alle ore 12.15: pacca sulla spalla e si parte, liberando l’adrenalina, l’attesa, l’emozione accumulata durante i mesi, se non anni, di preparazione alla “gara delle gare”.

Steven Haddow perde la Newcomers Race a causa di una penalità (foto: LapConcepts)

Al rilevamento di Glen Helen è, senza troppe sorprese, proprio Mike Browne a comandare con 3 secondi di vantaggio su Harrison, con Maxwell 5 secondi più indietro. Ma, colpo di scena, il talentuoso irlandese è costretto a parcheggiare la sua ZX-6R già a Sulby Bridge: Browne è fuori gioco! Nathan Harrison si ritrova così leader della corsa, incrementando il suo vantaggio su Maxwell fino a 10 secondi al Grandstand, dove i due sfrecciano appaiati: Harrison partiva in terza posizione, Maxwell in seconda,  dunque i conti sono presto fatti! Terzo posto provvisorio, a 22 secondi da Maxwell, per Steven Haddow. Nella classe B, intanto, troviamo James Hind al primo posto davanti a Michael Rees e Jack Fowler.

Secondo giro, secondo colpo di scena: nonostante un vantaggio di oltre 13 secondi, anche il manxman Nathan Harrison è costretto al ritiro; la sua Suzuki si ammutolisce a Cronk Urleigh, con grande delusione quindi anche per il ventenne di Onchan. La gara è ora nelle mani dell’irlandese Thomas Maxwell, che comanda con 20 secondi su Haddow, con James Field a questo punto terzo a +40. Nel corso dei vari settori, tuttavia, il margine di Maxwell si assottiglia sempre di più, con l’irlandese che entra in pit lane per il rifornimento con soli 6 secondi di vantaggio su Haddow, girando a 112.9 mph contro le 114.5 dello scozzese. La sosta, però, cambia di nuovo la situazione: Steven Haddow riceve una penalità di 30 secondi per eccesso di velocità in pit lane (63 km/h). Avvincente anche la classe B, con la leadership che passa continuamente di mano e Michael Rees che ora comanda per soli 3 secondi su Hind.

Thomas Maxwell (foto: Paddy Condron)

Terzo passaggio, grazie alla penalità ricevuta da Haddow, Maxwell comanda con 38 secondi di vantaggio, che però si ridurrà via via che i due leader della corsa passeranno i check-point di Ballaugh, Ramsey, Bungalow e Cronk-ny-Mona, crollando a 24 secondi al Grandstand. La vittoria per il pilota Yamaha non è così scontata!

Quarto ed ultimo giro, il margine di Thomas Maxwell si assottiglia costantemente, con la velocità di punta della sua R6 a Sulby nettamente inferiore a quella dei diretti inseguitori: un problema alla moto per l’irlandese? Haddow continua a spingere forte, con James Field saldamente al terzo posto. Il leader comanda per 21 secondi a Glen Helen, che diventano 17 a Ballaugh, 14 a Ramsey, 10 al Bungalow: la discesa dal Mountain sarà decisiva! Contro ogni previsione, Thomas Maxwell mantiene, anzi guadagna, il vantaggio tagliando il traguardo con 12 secondi sullo scozzese classe 1986 Steven Haddow. Un piccolo grande riscatto per il venticinquenne irlandese, tanto sfortunato lo scorso anno ma con una buona dose di “Irish luck” al suo fianco in questa edizione del Manx Grand Prix. Secondo gradino del podio, appunto, per Steven Haddow su ZX-6R (che perde la prima piazza a causa della penalità in pit lane), mentre il terzo posto va all’inglese James Field (Kawasaki ZX-6R).

Dopo una gara combattutissima e con un continuo scambio di posizioni, Michael Rees (fratello del pilota TT Matthew) riesce a distaccare James Hind durante l’ultimo passaggio vincendo la classe B con 24 secondi di vantaggio sul connazionale; terzo è l’irlandese Barry Sheehan.

Terminato questo “battesimo” del Mountain Course, ritroveremo gli esordienti A e B rispettivamente nelle gare Junior/Senior e Lightweight di domani e venerdì.

Da sottolineare l’assenza totale di incidenti durante questa gara dei Newcomer, segno che forse la grande selezione e preparazione messa in atto ultimamente dagli organizzatori sta dando i propri frutti.

Risultati Newcomers Race Manx GP

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