Tourist Trophy – Supersport a Michael Dunlop, Superstock a Hickman con pioggia di record. Incidente fatale per il newcomer Lyon

Lunedì 4 giugno, Isola di Man. E’ stata una giornata di gare febbrile, spettacolare, emozionante, segnata da picchi molto alti ed altri molto bassi, in uno sport dove, per dirla all’inglese, “the high are very high and the lows are very low”. 

Michael Dunlop sulla Honda MD Racing (foto: Diego Mola)

E’ il secondo giorno di gare all’Isola di Man dopo sabato 2 aprile, quando è stata riscritta la storia del Mountain Course con nuovi stratosferici record sia nella classe Superbike ad opera di Dean Harrison, sia tra i Sidecar per mano dei Birchall.

Tutto è pronto oggi per le adrenaliniche Supersport Race 1 e Superstock Race: sarà ancora un dominio Dunlop? Riusciranno Harrison e Hickman a strappare la vittoria a Michael? Ci saranno outsider che daranno del filo da torcere ai favoriti?

 

 

SUPERSPORT RACE 1

Le risposte arrivano presto. Alle ore 10.45 locali scatta la prima delle due gare dedicate alle 600cc, con condizioni meteo e di asfalto perfette (solo qualche chiazza umida a Ballagarey). In griglia anche John McGuinness, ma in “abiti civili”, andato a supportare colui che in questa classe avrebbe dovuto essere il suo team manager, ovvero Michael Dunlop. La Honda MD Racing grigia è pronta ad aggredire il tracciato, ma dai primi rilevamenti appare chiaro che Michael dovrà vedersela con Dean Harrison, assoluta rivelazione (almeno nelle parti altissime della classifica all’Isola di Man) durante questo TT. Molto bene anche James Hillier e Peter Hickman, quest’ultimo nel tentativo di riscattarsi con la Triumph Trooper by Iron Maiden dopo l’esclusione dalla North West 200. Vederli sfrecciare dalla nostra postazione di oggi, il Gooseneck e poi, poco più in basso, Tower Bends, è qualcosa di unico. La 675 urla, Peter la “butta” letteralmente in curva affrontando il rampino che inizia la vera scalata del Mountain. Assolutamente spettacolari anche gli stili di guida degli inglesi James Cowton e Dominic Herbertson, oltre al mannese Michael Evans!

Al termine del primo passaggio la fotocellula rileva però il vantaggio di Michael Dunlop, per un solo secondo su Harrison; ma sarà proprio il giro successivo che lancerà Michael verso una vittoria annunciata. Pur rallentando per l’ingresso in pit lane, infatti, “Micky D” fa segnare uno stratosferico 129.127 miglia orarie di media con un 600cc, nuovo record assoluto di categoria. Fantastico! Intanto, “the Bradford Bullet” scompare dai rilevamenti a causa di un problema al transponder, ma in “pista” c’è: Harrison consolida il proprio secondo posto, nonostante la fuga di Dunlop, mettendosi al sicuro dalla bagarre per la terza piazza tra Hickman e Hillier.

Il newcomer Adam Lyon (foto: IOMTT)

Al termine del quarto giro, Michael Dunlop su CBR600RR MD Racing centra quindi la sua seconda vittoria durante questo Tourist Trophy, la 17^ in carriera a soli 30 anni, raggiungendo così Dave Molyneux come terzo pilota più vincente di sempre al TT dopo lo zio Joey (26) e John McGuinness (23). Secondo posto per un bravissimo Dean Harrison sulla ZX-6R Silicone Engineering, mentre Peter Hickman si assicura la terza piazza su Triumph Trooper by Smiths Racing. Seguono James Hillier (Kawasaki JG Speedfit), Conor Cummins (Honda Padgett’s), Josh Brookes (Yamaha McAms), Gary Johnson (Triumph RAF), Lee Johnston (Honda Racing), James Cowton (Kawasaki McAdoo) e Ivan Lintin (Kawasaki RC Express) a chiudere la top ten.

Mentre si festeggiano record e prestazioni, però, arriva la tristissima notizia di un incidente sul Mountain, alla curva Casey’s: il newcomer scozzese Adam Lyon, che stava davvero impressionando per le sue ottime prestazioni, muore a causa delle ferite riportate durante la caduta; immediata la notizia, che stende un velo cupo su questa giornata, con la perdita di un 26enne molto talentuoso che aveva già fatto segnare un 123mph di media nella Superbike Race di sabato…

 

SUPERSTOCK RACE

Le qualifiche dei Sidecar danno modo ai road racers di riposarsi per un’oretta e poi di nuovo ancora in sella per l’attesissima gara Superstock: su un tracciato dove ormai la differenza di prestazione tra le Superbike e le Stock è divenuta quasi irrilevante, si attendono scintille da questa gara che, in effetti, non deluderà per niente le aspettative. La partenza puntuale alle ore 14.15 locali per i 4 giri del Mountain Course: 242,8 km che vedranno decidersi la gara all’ultimo passaggio, con una bagarre strabiliante al vertice. Al primo rilevamento di Glen Helen è il solito Dean Harrison a comandare con la Zx-10R azzurra Silicone Engineering, con 3.5 secondi di vantaggio sulla BMW MD Racing di Michael Dunlop; seguono Gary Johnson, Michael Rutter, James Hillier, Davo Johnson, mentre risulta attardato Peter Hickman. Nel corso di questa prima tornata si registrano i ritiri di entrambe le Honda Racing di Lee Johnston e Ian Hutchinson (che nella Supersport Race aveva terminato in 14^ posizione), ma anche della Honda Padgett’s di Conor Cummins. Al Grandstand, Harrison guida la corsa con 4 secondi di vantaggio su Michael, mentre Hickman è già risalito fino al terzo posto provvisorio.

Peter Hickman a Tower Bends (foto: Diego Mola)

Da segnalare il giro mozzafiato dell’esordiente Davey Todd, che sulla GSX-R1000 Cookstown/BE segna un 127.6 mph di media con partenza da fermo, scavalcando Josh Brookes nella classifica dei migliori newcomer della storia del TT e piazzandosi al secondo posto dietro a Peter Hickman. Il 22enne inglese è tra i piloti assolutamente da tenere d’occhio per il futuro; lo avevamo visto alla sua prima road race, la Skerries 100, nel 2017, un fulmine tra i top rider nonostante il suo nome non fosse neanche nel programma a causa di un’iscrizione all’ultimo minuto!

Il nostro Stefano Bonetti conclude il primo giro alla media di 123.8, in sella alla S1000RR Speed Motors.

Secondo giro dei quattro previsti, Harrison guida ancora la corsa ma ora alle sue spalle (a +4) troviamo Peter Hickman, davanti a Michael Dunlop per pochi decimi. Ed è proprio Hickman a guidare la gara all’arrivo in pin lane, ma anche a segnare la storia: 134.077 mph, nuovo record della classe Superstock, terzo pilota nella storia a scendere sotto i 17 minuti al TT dopo Michael Dunlop e Dean Harrison (16’53’’059). Mostruoso!

Il Bonny chiude il giro a 122.9, mentre il newcomer Todd alza ancora una volta l’asticella con un 127.8 mph: il Team Manager John Burrows avrà da festeggiare questa sera! 

Hickman, tuttavia, perde tempo prezioso al pit stop e al rilevamento di Glen Helen è Dunlop a comandare: è qui che inizia la vera e propria bagarre cronometrica, con tre piloti racchiusi in un secondo, un solo secondo su 60,7 km. Si registrano intanto i ritiri di Gary Johnson e delle due BMW Penz13 di Derek Sheils e Jamie Coward. Nel tentativo di ricucire l’inesistente gap, Hickman va lungo a Oak Tree (la sinistra prima di Braddan Bridge), ma a  Ballaugh Bridge torna in seconda posizione e a Ramsey è primo per 0.8 su Michael Dunlop e 1.7 su Dean Harrison. Che gara!

Rimane un solo passaggio e la sfida diventa esclusiva dell’altissimo inglese e del nordirlandese. Hickman e Dunlop sono lontani in strada ma impegnati in un forsennato testa a testa cronometrico: a Ramsey sono separati addirittura da 0.1 secondi! Decisivo l’allungo di “Hicky” sul Mountain: pennellando le curve del tratto più “pistaiolo” del circuito, Hickman porta la BMW Smiths Racing verso il traguardo: ed è fatta. Peter Hickman centra la sua prima vittoria al TT dopo i 5 podi dello scorso anno, una vittoria condita da un nuovo record di gara e un nuovo ulteriore record sul giro nella classe Stock, concludendo a 134.403 mph di media! Michael Dunlop (BMW MD Racing) chiude al secondo posto arretrato di 4 secondi, mentre terzo è Dean Harrison (Kawasaki Silicone) a +9. Quarto un ottimo Davo Johnson (Gulf BMW), poi James Hillier (Kawasaki JG Speedfit), Michael Rutter (BMW Bathams), Martin Jessopp (BMW Riders), Sam West (BMW PRL), Ivan Lintin (Kawasaki RC Express) e Davey Todd (Suzuki Cookstown/BE), con questo incredibile newcomer a chiudere la top ten al suo primo anno sul Mountain Course. Stefano Bonetti conclude invece la gara in 23^ posizione.

Dall’Isola di Man per oggi è tutto, appuntamento a mercoledì con le gare Supersport 2, TT Zero e Lightweight, dove il Bonny ha grandi possibilità con la bellissima Paton!

 

Risultati Supersport 1 e Superstock 

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4 reazioni a Tourist Trophy – Supersport a Michael Dunlop, Superstock a Hickman con pioggia di record. Incidente fatale per il newcomer Lyon

  1. Massimiliano ha scritto:

    La gara Superstock sarà da ricordare come una delle più grandi degli ultimi anni. Visto la velocità delle stock, ha ancora senso una costosa categoria supebike nelle gare su strada ?
    RIP Adam Lyon, il confine tra una prestazione eccezionale ed il disastro purtroppo è così labile…

  2. Giacomo ha scritto:

    Brava Marta riesci sempre ad essere coinvolta ma a dare impressioni distaccate.
    Sarebbe interessante avere più spazio per le lightweight, più abbordabili, umane e meno inutilmente ( e lo sottolineo INUTILMENTE) dispendiose. Puoi anche essere un gran pilota (ed il buon Stefano negli anni lo ha ampiamente dimostrato) ma senza mezzo sei condannato al 20 posto… con buona pace dei rischi corsi etc etc etc. Un saluto da Castletown Giacomo.

  3. renzo - parma ha scritto:

    Spettacolare!!! 16,50 sul giro ad oltre 134 mph impensabili fino a poco tempo fa! Grazie per gli ottimi aggiornamenti!
    Un vero peccato per il bravo Lyon. R.I.P.

  4. Anonimo ha scritto:

    R.I.P. ADAM LYON
    GRAZIE PER LE CONTINUE NOTIZIE CIAO

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