North West 200, pioggia protagonista. Sesto posto per Curinga, caduta per Bonetti

Portstewart, Irlanda del Nord. Dopo un settimana quasi favolosa, la pioggia si abbatte inesorabile su questa principale ed ultima giornata della North West 200. Una lunghissima giornata fatta di attese e di freddo. 

 

Supersport Race 2

Le strade chiudono regolarmente alle 9.15 locali e alle 10 le Supersport affrontano due giri di warm-up prima di schierarsi in griglia. C’è chi cambia le gomme dopo aver saggiato le condizioni del tracciato, chi fa rifornimento e chi decide di non correre: tra questi, Ian Hutchinson, Davo Johnson, Michael Sweeney e Jamie Coward. Daley Mathison, invece, cade a Black Hill e questo provoca un ulteriore ritardo sulla tabella di marcia. Allo spegnimento dei semafori il poleman Seeley (Yamaha EHA) viene subito superato da un agguerrito James Hillier su Kawasaki Quattro Plant; a breve distanza Hickman e Lee Johnston, più attardato Davey Todd. Ma dopo soli due giri ecco le bandiere rosse: caduta di Dave Murphy (rider ok) a Black Hill, tutto di nuovo fermo mentre la pioggia, che aveva dato una breve tregua, torna a farsi sentire sul Triangle circuit.

Mentre viene pulito l’olio perso durante la caduta, succede di tutto: addirittura l’elicottero della BBC colpisce i cavi dell’elettricità provocando disagi. Il ritardo diventa importante e si ripartirà solo alle 13.45. A questo punto in griglia mancano anche Michael Dunlop e Dean Harrison; Michael aveva già avvertito qualche problema tecnico alla sua Honda MD Racing proprio mentre venivano esposte le bandiere rosse della prima partenza. Dopo il warm-up lap anche James Hillier opta per non correre.

Al via è tutta una sorpresa, ma non durerà a lungo: Seeley comanda tallonato da vicino da Derek McGee (Kawasaki McGee racing) e Davey Todd (Honda Padgett’s), più attardati Hickman e Lee Johnston. All’improvviso, però, la Yamaha EHA alza bandiera bianca: rottura del motore per Seeley poco prima di University Corner, una nuvola di fumo investe gli inseguitori e Gary Johnson gesticola per far fermare la gara vedendo olio sul tracciato. Al termine del primo passaggio McGee e Todd annunciano una gran bagarre, mentre dietro di loro Johnson e Johnston rientrano in pit lane. Poco dopo, ecco le bandiere rosse e nel frattempo il pilota spagnolo Victor Lopez cade a Black Hill. Un disastro…

Si dovrà aspettare fino alle 15 per poter riprendere per la terza volta questa Supersport race: a questo punto abbandona la gara anche Peter Hickman e nessun pilota è schierato in griglia nelle prime due file. Ma l’attesa vale tutto lo spettacolo offerto dai soli 15 piloti schierati. Sei giri mozzafiato con vari scambi di posizione: alla partenza è Davey Todd a portarsi in testa seguito da McGee, Conor Cummins, Paul Jordan e Chris Elkin, ma alla staccata di University Corner McGee passa in testa. Sarà il primo di innumerevoli sorpassi tra McGee e Todd, anche grazie al famoso gioco delle scie. In questa prima gara di oggi della North West 200 sembra quasi di assistere a una National: Todd e McGee danno spettacolo fino a sfiorarsi, ma Cummins si sbarazza di Jordan e si fa sotto al duo di testa. Il mannese però non riesce a mantenere la leadership della corsa e viene superato di nuovo sia da Todd che da McGee. Al termine dei sei giri sarà proprio il giovanissimo inglese su Honda Padgett’s a vincere la sua prima North West 200 alla seconda partecipazione: fantastico! Secondo posto per l’irlandese Derek McGee su Kawasaki McGee Racing, terzo Cummins su Honda Padgett’s, quarto Jordan su Yamaha Logan Racing. Molto più attardato il quinto classificato Chris Elkin, mentre il nostro Francesco Curinga taglia il traguardo in 13^ posizione.

 

Superbike Race 1 

Defezioni importanti per la prima gara 1000cc di giornata: in griglia, senza tuta, troviamo Peter Hickman che ci spiega che finchè le condizioni non miglioreranno lui non correrà: a Black Hill, dice, è davvero troppo scivoloso. Sono della stessa opinione Dean Harrison, Lee Johnston, Ian Hutchinson, Davo Johnson, Davey Todd, Paul Jordan e Michael Sweeney, lasciando perciò la gara nelle mani del duo Quattro Plant Kawasaki: James Hillier, sorpresa di questa gara, darà del filo da torcere sulla Superstock al compagno di squadra Glenn Irwin sulla Superbike, con Conor Cummins ad infilarsi nella contesa e Alastair Seeley sulla V4 BeWiser mai realmente della partita. Hillier pare proprio un “animale da bagnato”, ma durante l’ultimo passaggio il local man Irwin cambia marcia e passa in testa, tagliando il traguardo per primo e vincendo la sua quarta Superbike race alla North West 200: moto diversa ma il risultato non cambia! Il pubblico è in tripudio per l’amatissimo ragazzo di Carrickfergus, mentre il mannese Cummins sale sul podio al terzo posto per la seconda volta in questa giornata. Quarto posto per un bravissimo Derek Sheils (Suzuki Burrows Engineering), poi il newcomer di Buildbase Suzuki Richard Cooper.

 

Supertwin Race 2

Bonetti e Curinga prima della Supertwin Race

Mentre molta gente, stanca del freddo e della pioggia, ha ormai abbandonato le proprie postazioni, si parte  con la seconda gara Supertwin, un appuntamento che i tifosi italiani aspettano da giovedì: dopo la fantastica vittoria di Stefano Bonetti, il primo italiano nella storia a vincere la North West 200! La griglia delle 650cc bicilindriche è altrettanto decimata: mancano Irwin, Coward, McGee, Sweeney, le Paton ILR di Saiger e Chawke, la Norton Superlight e molti altri piloti. Non manca però una concorrenza agguerrita per Bonetti, composta da Rutter, McWilliams e Chris Elkin. E saranno proprio loro a formare un gruppo compatto verso Juniper Hill e York Corner, talmente compatto che il Bonny si ritrova molto stretto alla sinistra di York, esce lento, accelera ed è purtroppo vittima di un highside che lo catapulta a terra e fuori dalla gara. Un colpo di scena assoluto! Da questo momento in avanti la gara sarà un affare tra i veterani Jeremy McWilliams ed Elkin, con Rutter più attardato e, attenzione, il newcomer Francesco Curinga in quarta posizione. La KMR Er6 di McWilliams vola e dopo vari scambi di posizione sarà proprio il nordirlandese a tagliare per primo il traguardo per il Team di Ryan Farquhar; secondo un bravissimo Elkin (colui contro il quale battagliò Michael Dunlop nel 2008 tra le 250cc vincendo poi la gara per il padre Robert appena scomparso); completa il podio Michael Rutter sull’altra Kawasaki KMR, mentre in sesta piazza è proprio un fantastico Curinga (quarto a traguardo ma sesto assoluto come tempi).

 

Superstock Race 2 

Il newcomer Richard Cooper, uno dei protagonisti di questa NW200 (foto: Diego Mola)

Le condizioni sembrano ripristinate per la gara Stock con una griglia di nuovo abbastanza folta, ma la situazione non durerà a lungo. Al via dei 6 giri di questa gara delle big bikes è un indiavolato James Hillier a portarsi subito davanti a tutti con la Kawasaki del Team Quattro Plant, seguito dal compagno Irwin, poi Harrison, Richard Cooper, Hickman e Sheils. Al termine del primo passaggio “Jimbo” ha già preso un buon vantaggio sugli inseguitori e lascia dietro di sè ogni contesa: è bagarre infuocata tra Irwin, Harrison, Cooper e un Davey Todd che, complici alcuni ritiri, si è portato nel gruppo di testa. Rientrano infatti in pit lane Michael Dunlop (un’altra North West da dimenticare per lui!), Ian Hutchinson, Peter Hickman (afferma che le condizioni sono troppo pericolose). Alla fine del secondo giro Hillier ha un vantaggio di ben 16” sul gruppetto che lo insegue, mentre la gara perde anche Derek Sheils, Paul Jordan e Stefano Bonetti. Hillier aumenta il vantaggio addirittura a 18 secondi e continua a spingere segnando il giro veloce di gara, ma poi qualcosa cambia e nel corso degli ultimi due passaggi il gap cala paurosamente. Sul traguardo, però, sarà proprio il pilota inglese a sfrecciare per primo, vincendo la sua prima North West 200 in carriera! A soli 3 secondi troviamo il pazzesco newcomer Richard Cooper, che debutta al Triangle con la sua moto del BSB, la Suzuki Buildbase. Completa il podio il giovane Davey Todd sulla BMW Penz13.com. Seguono Harrison, Lukas Maurer (partito dal secondo gruppo!), Michael Rutter, Matthew Rees, Glenn Irwin, Horst Saiger e Chris Green.

La giornata dovrebbe quindi essere completata dal main event, la Superbike Race 2: ma, dopo un giro di warm-up, i piloti decidono di non correre. Tutto finito quindi per questa 90^ edizione della North West 200!

 

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3 reazioni a North West 200, pioggia protagonista. Sesto posto per Curinga, caduta per Bonetti

  1. Massimiliano ha scritto:

    Giornata difficile ma nessuno si è fatto male quindi è andata bene…
    Impressionante vedere come i piloti siano riusciti ad andare così forte in condizioni di totale incertezza.
    Sono contentissimo per Hillier che finalmente ha vinto una gara importante dopo tanti piazzamenti

  2. Gabriele Pezzotta ha scritto:

    Bravi tutti! James Hillier è un grande pilota e un grande uomo! I piloti andrebbero sempre e solo giudicati quando sono in sella ad una moto e con un casco in testa, però è bello anche trovare grande professionalità e gentilezza quando sono in borghese e ti stanno vicini mentre lavori sulla loro moto o fai due chiacchiere mentre bevi un caffè insieme al resto della squadra. Grande James!

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