Tourist Trophy, a breve il lancio dell’edizione numero 100

Quest’anno sarà corsa la 100^ edizione della più famosa e spericolata corsa motociclistica al mondo, il Tourist Trophy dell’Isola di Man. Gli organizzatori hanno annunciato finalmente la data per la presentazione ufficiale del TT 2019: come di consueto, sede del TT Launch sarà la bella Villa Marina di Douglas e la data da segnare sul calendario è il 19 marzo.

Peter Hickman, TT 2018 (foto: LapConcepts)

Il TT è stato per tanti anni la gara più prestigiosa al mondo, e per molti lo è ancora. Come ben sappiamo, si corre ogni anno lungo quello che è conosciuto come Snaefell Mountain Course, 60.7 chilometri di lunghi rettilinei, salti, tornanti e tratti con asfalto molto irregolare. Il circuito si snoda tra strade montuose e tratti costieri, che lo rendono unico e affascinante.

Per guidare in questo girone dantesco, le  doti necessarie a un pilota sono la precisione, un forte intuito e un’attitudine per le velocità estreme. La principale differenza con chi corre sui circuiti è che qui i piloti non cercano una staccata al limite o di anticipare l’apertura, paga molto di più essere fluidi e capire quando mollare il gas.

I primi anni del Tourist Trophy furono dominati dai piloti e dalle moto inglesi. Con il crescere della sua fama, questa gara cominciò ad attrarre piloti da tutta Europa e il primo italiano a partecipare fu Giosuè Giuppone nel 1909. La prima vittoria per l’Italia arrivò nel 1937, quando Omobono Tenni vinse in sella alla Guzzi 250cc, diventando il primo non britannico a conquistare la vittoria al Tourist Trophy.

Mike Hailwood e Giacomo Agostini (fonte: Wikimedia)

La gara fu sede della prima edizione del Gran Premio del Regno Unito nel 1949 e negli anni 60 grande protagonista fu il nostro Giacomo Agostini, che qui ottenne ben 10 vittorie tra il 1965 e il 1972 con la MV Agusta 3 cilindri. Molti ricordano ancora la mitica battaglia contro Mike Hailwood nel 1967, che gli valse il secondo posto finale. I cinque anni successivi videro il nostro campione autore di quattro “doppiette”, fino al 1972 quando “Ago”, dopo la tragica scomparsa dell’amico Gilberto Parlotti, decise di boicottare la gara per gli alti rischi che comportava.

Abbandonata dai grandi protagonisti del campionato mondiale per la sua pericolosità, nel 1976 si decise di spostare il GP nel circuito di Silverstone: fu la fine di un’era. Per questa ragione l’anno successivo venne organizzato il Campionato Mondiale Formula TT, una competizione per prototipi spinti da motori derivati dalle moto di serie. Dal 1990, con l’ascesa della Superbike, questo campionato venne abolito.

Come ben sappiamo, al giorno d’oggi non sono molti i piloti italiani che si cimentano al Tourist Trophy; resiste il nostro portabandiera Stefano Bonetti, italiano più veloce di sempre all’Isola di Man. Le soddisfazioni per il nostro Paese arrivano però anche da storici marchi quali Paton (che ha conquistato la vittoria nella classe Lightweight durante lo scorso TT) e MV, soprattutto nell’evento di agosto dedicato a moto storiche, il Classic TT.

Qui la MV Agusta si è distinta in modo particolare negli ultimi anni con ottimi risultati; lo storico marchio italiano è ancora capace di produrre degli autentici bolidi e delle Special Edition grazie a importanti joint ventures, e non è un caso che ogni anno all’EICMA, il salone delle moto di Milano, le MV Agusta sono tra le due ruote più ammirate da tutti gli appassionati.

Sidecar a Ballaugh Bridge (fonte: Wikimedia)

 

Tourist Trophy e Classic TT sono ormai meta di molti appassionati e non mancano i viaggi organizzati da gruppi provenienti da tutto il mondo.

Se è vero che questa rimane una delle gare più pericolose a cui un pilota possa partecipare, va ricordato che grande coraggio serve anche agli spettatori.

Assistere al passaggio di una moto o sidecar a una velocità impressionante, sentendo l’urlo del motore e lo spostamento d’aria che scuote a poco più di un metro di distanza non è per tutti. Sicuramente è un’esperienza che ogni appassionato di motori vorrebbe provare almeno una volta nella vita

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4 reazioni a Tourist Trophy, a breve il lancio dell’edizione numero 100

  1. Giuseppe Furio ha scritto:

    Già prenotato è la prima volta che vado a vedere il TT non vedo l’ora. Leggo tutti i giorni le news della signorina Marta Cavioli che mi informa e mi educa a questo tipo di gare.

  2. Gian Luca Penni ha scritto:

    Anche per me sara’ la prima volta all’Isola di Man, ovviamente rigorosamente in moto: “tutta colpa di Marta” con i suoi dettagliatissimi servizi e consigli forniti anche privatamente !! Spero di incontrarla e conoscerla girovagando per il Granstand ……

  3. Renzo ha scritto:

    Io la fortuna d’incontrarla al paddock e di parlarci l’ho avuta 🤣

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