TT – Doppietta Hickman, sorpresa Davo Johnson e ancora trionfo Birchall

Giovedì 6 giugno, Isola di Man. Questa è finalmente la giornata di gare per eccellenza, dopo un TT finora veramente sfortunato, colpito da maltempo e da sventure. Il programma di prove e gare in queste due settimane è stato scombussolato come non mai e così ci si ritrova a dover dare il via a ben 5 gare in un solo giorno, oltre a sessioni di qualifica. 

Per la prima parte di questa intensa giornata fila davvero tutto liscio, con le prime tre gare effettuate senza intoppi, seppur con un numero di giri ridotto per questioni di tempo.

 

Peter Hickman a St. Ninian’s (foto: Lapconcepts)

SUPERSPORT RACE 2

Alle ore 12.55 locali scatta finalmente la prima gara di oggi. E’ il secondo “round” per le 600cc dopo la vittoria di Lee Johnston lunedì, in una gara ridotta a 3 giri a causa della pioggia. La gara di oggi sarà ancora più “sprint”, come detto, con soli 2 giri a disposizione.

Ed è subito adrenalina a mille: al primo rilevamento di Glen Helen è Peter Hickman il più veloce sulla Triumph Trooper Beer by Smiths Racing, tallonato da James Hillier (Kawasaki Quattro Plant) e Dean Harrison (Kawasaki Silicone). I tre sono racchiusi in soli 4 decimi! Seguono Gary Johnson e Lee Johnston, mentre Ian Hutchinson è costretto al ritiro sulla sua Honda Racing già a Quarterbridge. A Ballaugh le posizioni si invertono, con Harrison a comandare su Hillier e Hickman, ma l’altissimo pilota inglese sulla 675cc si riprende la leadership e aumenta il suo vantaggio sul Mountain, il tratto in cui “Hicky” è decisamente il più forte. Peter porta il margine a +2.3 sul traguardo al termine del primo giro; a seguire, Harrison, Hillier, Cummins, Coward, Gary Johnson e Lee Johnston.

Secondo giro, ormai abbiamo imparato a conoscerli: Dean Harrison è quasi sempre più veloce nel primo settore e torna infatti in testa al rilevamento di Glen Helen, ma Hickman si riprende la leadership a Ballaugh per soli 3 decimi di secondo. Nel frattempo si registrano i ritiri di Davy Morgan e Sam Johnson, mentre il vincitore del Manx GP 2018 Matt Stevenson cade a Greeba procurandosi probabilmente una frattura ad un polso. Il vantaggio di Hickman rimane lo stesso a Ramey, mentre ci si appresta ad affrontare l’ultima sezione del tracciato: +0.9 al Bungalow, con Hillier ormai escluso dalla lotta per la vittoria a +4 da Harrison. Sul Mountain, però, Hickman non conosce rivali e lungo la discesa verso il Grandstand guadagna addirittura 3 secondi andando a trionfare al Tourist Trophy per la quarta volta in carriera, la prima tra le 600cc. Ottimo secondo posto per Dean Harrison, terzo James Hillier. Il best lap è stato fatto segnare da Hickman a 128.14 mph, lontano dal record di Michael Dunlop a 129.1 mph.

Quarto posto per Conor Cummins (Honda Padgett’s), quinto un fantastico Jamie Coward (Yamaha Prez Racing), poi Michael Dunlop (Honda MD Racing), Davey Todd (Honda Padgett’s), Gary Johnson (Kawasaki RAF), Lee Johnston (Yamaha Ashcourt racing) e Davo Johnson (Honda Racing) a chiudere la top ten.

 

 

SIDECAR RACE 2

I Birchall a Union Mills (foto: Diego Mola)

Nell’istante in cui l’ultima Supersport taglia il traguardo, ecco i Sidecar schierarsi lungo Glencrutchery Road per la loro seconda gara di questo TT 2019, ridotta per questioni di tempo da 3 a 2 giri. Riusciranno i Birchall a conquistare la loro settima vittoria consecutiva? Sono proprio i fratelli di Mansfield a dare inizio alle danze scattando verso St. Ninian’s con il Sidecar LCR da loro stessi preparato nella loro officina. Si registra purtroppo l’assenza dei newcomers Ryan e Callum Crowe per problemi tecnici: i due figli dello storico Nick Crowe avevano conquistato un quinto posto in gara 1 da esordienti!

Se i Birchall partono nuovamente come favoriti, sembrano doversela vedere inizialmente con il veterano John Holden, che a Glen Helen paga un distacco di un solo secondo. Terza piazza provvisoria per Alan Founds/Jake Lowther, che si fermeranno però a Sarah’s Cottage. Solo sesto Molyneux con il passeggero Harry Payne, settimo il pluricampione del mondo Tim Reeves. Nel corso del primo giro, tuttavia, non si deve far altro che registrare l’aumento del vantaggio dei Birchall su Holden/Cain, con l’altro fratello Found, Peter, ora in terza posizione. Il papà di Dean, Conrad Harrison, è invece costretto al ritiro a Ballagarey. Mentre sfrecciano sul traguardo, Ben e Tom Birchall fanno registrare un vantaggio di oltre 10 secondi sugli inseguitori: questi ragazzi sono incredibili, vedere per credere. Una volta scesi dal loro sidecar Honda LCR, da campioni quali sono, non si ritirano nel loro motorhome, ma si rimboccano le maniche e lavorano instancabilmente sul proprio mezzo; sono loro a smontare e rimontare i motori, non i loro meccanici.

Il vantaggio sale durante il secondo ed ultimo giro, con un +14 a Ballaugh che diventa sul traguardo addirittura un +20: è la settima vittoria consecutiva al Tourist Trophy per i campioni del mondo Ben e Tom Birchall, la 10^ vittoria per loro al TT! Secondo posto per John Holden e Lee Cain (con John che conquista il suo 12° podio consecutivo), mentre al terzo posto troviamo Peter Founds e Jevan Walmsley. Ad oltre 1 minuto dai vincitori, che segnano un 118.61 mph (il loro record è di 119.250) tagliano il traguardo Reeves/Wilkes, mentre Dave Molyneux/Harry Payne sono solo decimi. Da segnalare l’esordio sui Sidecar per Maria Costello (con la passeggera Julie Canipa): l’equipaggio in rosa segna una 17^ posizione finale.

 

SUPERSTOCK RACE

Hickman a Ballagarey (foto: Lapconcepts)

La giornata prosegue senza perdere un solo istante, con la Superstock Race in programma subito dopo i Sidecar. Alle ore 15.10 locali sventola la bandiera dello start per Conor Cummins, con il numero 1 sul cupolino della sua Honda Padgett’s, dando il via a questa gara ridotta da 4 a 3 giri. Obbligatorio il pit stop al termine del primo passaggio. Tra i non starters troviamo Ian Hutchinson, che preferisce concentrarsi sulle qualifiche del Senior TT previste in serata, e Dan Cooper, che non ha preso parte nemmeno alla Supersport race.

A Glen Helen, senza troppe sorprese, è Peter Hickman sulla BMW Smiths Racing a comandare con già 1.6 secondi su Dean Harrison (Kawasaki Silicone), seguiti da Hillier, Michael Dunlop e Michael Rutter. Ma “Hicky” pare proprio inarrivabile con le derivate di serie e a Ballaugh aumenta il margine a 2.3 secondi, per poi allungarlo sul Mountain a +7 e +9 sul traguardo. Al termine del primo giro, come detto, è previsto il pit stop obbligatorio per rifornimento (da nuovo regolamento, le Stock non potranno più effettuare un cambio gomma). E’ Dean Harrison ora a condurre “in strada” davanti a Cummins, mentre cronometricamente è Hickman a comandare la corsa, avendo concluso un giro ad oltre 132 mph con partenza da fermo e rientro in pit lane, contro il 130.8 mph di “Deano”. Terzo è Michael Dunlop sulla sua BMW MD Racing, a 4 secondi da Harrison; quarto posto provvisorio per un ottimo Davo Johnson su Honda Racing, poi Conor Cummins e Michael Rutter.  Nel frattempo, James Hillier, Dominic Herbertson, Horst Saiger, Barry Furber e Julian Trummer  ricevono una penalità di 30 secondi per eccesso di velocità in pit lane.

Il secondo passaggio consacra definitivamente Hickman a leader incontrastato della gara, con un vantaggio che, dopo essersi ridotto durante il pit stop, arriva a +16 secondi sul traguardo del giro 2; Harrison è saldamente al secondo posto, con Michael Dunlop (il più veloce allo speed trap di Sulby) terzo a +13 dalla Kawasaki di Dean; seguono Davo Johnson, Cummins, Rutter, Hillier e Gary Johnson.

Terzo ed ultimo giro: il grosso cambiamento in ottica podio avviene al rilevamento di Glen Helen, quando l’australiano David Johnson passa davanti a Michael Dunlop per una manciata di decimi, grazie anche ad un velocissimo pit stop da parte del Team Honda Racing. Con Davo, a differenza di altri piloti, sembra che questa Honda abbia meno problemi… Si ritirano intanto Phillip Crowe e Raul Torras, mentre Dean Osborne cade ad Appledene (rider ok). A Ballaugh, Hickman ha un vantaggio di oltre 19 secondi, il margine maggiore cha l’inglese abbia mai avuto al Tourist Trophy, avviandosi “tranquillo” verso la sua terza vittoria della settimana; il settore della montagna, poi, per lui è quasi una “passeggiata”. Ridisceso a Cronk-ny-Mona, Peter Hickman taglia il traguardo con ben 26 secondi su Dean Harrison, che ancora una volta deve accontentarsi del secondo gradino del podio. La lotta infuocata è tutta per il terzo posto: fiato sospeso fino all’arrivo di Michael Dunlop e Davo Johnson, ed è proprio “l’aussie” a guadagnare la terza piazza, felicissimo per il suo primo podio in carriera al TT. Giù dal podio Michael Dunlop per soli 2 decimi dopo oltre 180 km di gara.

Quinto posto per Conor Cummins (Honda Padgett’s), sesto Michael Rutter (BMW Bathams), poi James Hillier (Kawasaki Quattro Plant), Davey Todd (BMW Penz13), Jamie Coward (Yamaha Prez) e Gary Johnson (Kawasaki RAF). Quindicesimo posto per il nostro Stefano Bonetti sulla BMW Speed Motor; un plauso al newcomer neozelandese Jay Lawrence, che taglia il traguardo in 17^ posizione sulla Suzuki Buildbase.

Appuntamento a più tardi con le gare Lightweight e TT Zero!

 

 

 

 

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