Ulster GP, tornerà il record? Da mercoledì si parte!

Ha la grandiosità di una International Road Race, ma tutto il sapore d’altri tempi di una National. Richiama road racers e spettatori da tutto il mondo ma non offre attrazioni all’infuori delle due ruote. Ed è questo il bello. Scordatevi gli intrattenimenti del TT o le feste della North West 200: l’Ulster Grand Prix è motociclismo allo stato puro! 

Un circuito elettrizzante, una lingua d’asfalto di 12 km tra campi e boschi, dove si toccano punte di 320 km/h. Strada, moto, tende, fango e freddo. O almeno per la maggior parte delle volte. 

L’Ulster GP si svolge nella campagna nordirlandese di Dundrod, a pochi km da Belfast, dal lontano 1922; fu anche tappa del motomondiale dal 1949 al 1971, quando ci vinsero Carlo Ubbiali, Tarquinio Provini, Mike Hailwood, Phil Read, John Surtees, Giacomo Agostini, perdendo poi lo status ufficiale di “Gran Premio” ma stabilendosi come la terza corsa su strada più importante al mondo dopo TT e North West 200. E per anni la più veloce, con un record detenuto per lungo tempo da Bruce Anstey e soffiatogli poi da Hutchinson nel 2016 e da Harrison nel 2017. Finchè, nel giugno 2018, Peter Hickman ha fatto segnare quello stratosferico 135.452 mph di media al Tourist Trophy, strappando così all’Ulster GP lo status di corsa su strada più veloce al mondo.

Tutto è pronto ora per l’inizio dell’edizione 2019 e chissà che sia la volta buona per riportare l’ambito record in Irlanda del Nord!

A darsi battaglia sui saliscendi di Dundrod ci penseranno Peter Hickman (Smiths BMW) e Dean Harrison (Kawasaki Silicone), favoriti assoluti; punto di domanda su Michael Dunlop, che potrebbe portare all’Ulster la bella Tyco BMW se le condizioni fisiche glielo permetteranno. Stessa sorte per Paul Jordan (quest’anno unico portacolori del Team RC Express), mentre confermati sono il manxman Conor Cummins e il giovane Davey Todd su Honda Padgett’s, Lee Johnston (su Yamaha e BMW Ashcourt Racing), Davo Johnson (unico pilota Honda Racing; assente Ian Hutchinson, recentemente sottopostosi ad un intervento per estrarre le piastre dalla gamba). E poi Sam West, Derek Sheils, Micko Sweeney, Dominic Herbertson, Gary Dunlop, la signorina Patricia Fernandez ecc ecc.

Assente purtroppo l’irlandese Derek McGee, che ha deciso di appendere il casco al chiodo per il resto della stagione per motivazioni personali; quest’anno, infine, non sarà presente nessun italiano in gara: assente purtroppo Lorenzo Tiveron, nostro unico portacolori tra le piccole cilindrate negli ultimi anni.

Il programma prevede qualifiche mercoledì 7/8 e al mattino di giovedì 8/8; le prime gare (Superbike, Lightweight/Ultralightweight, Supersport, Supertwin) sono previste per il pomeriggio di giovedì. Venerdì, come di consueto, giorno di pausa in vista di tutte le restanti gare al sabato (Superstock, Supersport, Lightweight/Ultralightweight, Superbike, Supertwin, Supersport, Superbike).

 

 

Il tracciato –  7,41 miglia da percorrere in senso orario, con partenza lanciatissima

UGP16lungo il Flying Kilo, un rettilineo dove le Superbike raggiungono le 190 mph. Si chiude il gas per la prima volta solo al sinistra-destra-sinistra di Rock Bends, poi si stacca forte per la destra secca di Leathemstown e di nuovo a gas spalancato lungo il saliscendi di Deer’s Leap, dove l’anteriore fatica a stare attaccato all’asfalto. Un’altra curva a destra a Cochranstown, poi un breve rettilineo che porta alla destra veloce di Quarterlands. Si riapre il gas e subito dopo lo si richiude leggermente per la piega a sinistra di Ireland’s Corner, la più veloce del tracciato. Un altro rettilineo con leggera curva a destra (la Lougher’s, ex curva Budore), poi si spalanca il gas pennellando le pieghe di Joey’s Windmill e Jordan’s Cross. Si arriva alla destra di Wheeler’s Corner e poi giù piegando a sinistra a Tournagrough fino ad arrivare alla staccatona del Lindsay Hairpin, un tornante a destra che immette nell’ultima sezione del tracciato, così chiamato in onore del pilota locale Darran Lindsay, scomparso a Killalane. Gas spalancato fino al destra-sinistra di Quarries, poi ultima curva verso destra (Dawson’s Bend) e si taglia il traguardo davanti al rinnovato Joey Dunlop Grandstand.

Proprio Joey è stato il pilota più vittorioso a Dundrod, con 24 trionfi; al secondo posto Ian Lougher a quota 17 e poi Phillip McCallen con 14 vittorie.

 

Come sempre, non esistono dirette TV dell’Ulster GP, che sarà possibile seguire solo con Live Timing o tramite i nostri resoconti dopo prove e gare!

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Una reazione a Ulster GP, tornerà il record? Da mercoledì si parte!

  1. franco calissi ha scritto:

    Velocissima e mai dritta per davvero,da urlo

    Anche sul sito ufficiale

    https://ulstergrandprix.net/live-lap-times-2019/

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