Cartoline dal TT

Ancora una giornata di attesa all’Isola di Man per quello che dovrebbe essere il secondo giorno di gare del TT, ormai molto in ritardo. Previste per oggi, mercoledì 5 giugno, la Supersport Race 2 e la Lightweight Race, oltre a sessioni di qualifiche per le 1000cc e il TT Zero. 

Anche oggi la bella isola nel mare d’Irlanda si è svegliata con pioggia e visibilità limitata, ma gli organizzatori sono fiduciosi in un miglioramento netto a brevissimo.Nel frattempo, non ci resta che raccontare con qualche immagine un pezzettino di paddock!

 

 

 

Verifiche Tecniche – Si svolgono prima di ogni sessione di prove e prima di ogni gara.

I meccanici (e a volte anche qualche pilota) si mettono in coda con le moto che verranno verificate da addetti ACU nei minimi particolari.

Al TT vengono richieste parecchie legature, in modo da scongiurare la perdita di qualsiasi piccola parte. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Approvazione – Una volta passate le verifiche tecniche viene apposto un adesivo sul telaio della moto con una particolare numerazione.

Servirà ad indicare che la moto è abilitata per entrare in prova/gara sul Mountain Course.

 

 

 

 

 

 

 Pit Lane – Un lungo corridoio dove i piloti si fermano per fare rifornimento: ad ognuno viene assegnata una postazione (piuttosto angusta) e i meccanici attendono il pilota per rifornimento ed eventuale cambio gomma indossando tute ignifughe. In pit lane è vietato l’uso del cellulare e i meccanici si accorgono dell’imminente arrivo del pilota grazie ad una luce che si accende in corrispondenza del suo numero sulla grande lavagna del Grandstand.

Il rifornimento al TT avviene per caduta (come 40-50 anni fa…), con una pistola del tutto simile a quella dei normali distributori.

 

 

 

 

 

Trooper – Sotto al gazebo Smiths Racing fanno bella mostra la BMW Superbike e la Stock di Peter Hickman, ma anche la sua Triumph 675 per la classe Supersport. La sua particolarissima livrea è dedicata allo sponsor Trooper, ovvero la birra dei famosi Iron Maiden; la moto, infatti, viene chiamata “the beast”!

Quest’anno, inoltre, il Team ha sfoggiato anche una Ohvale GP-O con la colorazione ufficiale Smiths Racing.

 

 

 

 

 

Pausa da RC Express – E’ senza dubbio uno dei Team meglio organizzati del paddock: la squadra inglese, il cui pilota per il 2019 è il nordirlandese Paul Jordan, ha una preparazione meticolosa delle proprie Kawasaki e della propria hospitality.

In questa foto, i meccanici si prendono una piccola pausa bevendo il loro amato Yorkshire Tea e leggendo il nostro libro “Road Racing World”! 

 

 

 

 

 

 

Marshals – Sono gli “unsung heroes” delle road races, gli eroi nascosti, quelli senza i quali le gare non iniziano proprio.

Di commissari di percorso, al Tourist Trophy, ne servono centinaia. Sono tutti volontari che prestano il loro servizio per amore delle corse. I capi settore devono essere perfettamente istruiti sull’uso delle bandiere e sul primo soccorso, grazie a dei corsi tenuti durante l’anno. 

 

 

 

 

 

BSB – Nel parco chiuso, a cui si accede dopo le verifiche tecniche, le squadre attendono l’inizio delle prove/gare. I top team hanno a disposizione una piccola tenda bianca dove riparare le moto, mentre gli altri parcheggiano moto e attrezzatura a cielo aperto. 

Qui la tenda del Team Tyco by TAS, con un ospite d’eccezione: Christian Iddon, il pilota della squadra nel British Superbike Championship!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

T Bike – Nel Team Silicone Engineering fanno bella mostra due Superbike pronte per Dean Harrison. Qual è la differenza? Una è contrassegnata dalla lettera “T” sul cupolino, che sta ad indicare la “T bike”, ovvero la moto di scorta.

Questa deve ovviamente sottostare allo stesso regolamento della prima moto ed effettuare il numero minimo di giri per essere qualificata per le gare.

 

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3 reazioni a Cartoline dal TT

  1. Silvia ha scritto:

    Che ricordi, ho passeggiato per il paddock, ascoltando i motori in fase di messa a punto e spiato i piloti senza il coraggio di disturbarli nel loro lavoro. L’anno scorso al Classic per la prima volta (su 3) ho assistito alla fila delle moto pronte per l’esame. Come vorrei essere lì.

  2. Stefano ha scritto:

    Piloti è meccanici sono dei grandi.
    Il TT deve continuare non deve morire, i morti si contano tutti i giorni sulle strade, ma la passione che ogni pilota porta x la propria moto è più forte della morte.

  3. Anonimo ha scritto:

    L’anno scorso ero lì con mio marito, siamo stati fortunati x il tempo sempre bello. È stata una bellissima esperienza, tutto veramente fantastico, che come sogno di mio marito almeno una volta nella vita diceva ci devo andare, sogno esaudito. Grande ammirazione x i piloti, che con grande coraggio sfrecciano su quelle strade a velocità pazzesche. Un grande in bocca al lupo a tutti o partecipanti. Siete grandi!

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