Hengelo – Ottimo Webb, inizio di stagione in salita per Luca Gottardi

Si apre con la tappa olandese di Hengelo la stagione 2018 dell’International Road Racing Championship, sabato 5 e domenica 6 maggio. Meteo perfetto, oltre 260 piloti iscritti alle varie classi, in una cornice ideale a festeggiare la 51^ edizione di gare al Varsselring. 

Laurent Hoffmann in azione a Hengelo (foto: Robby Repsol)

Chi pensa che l’IRRC sia un campionato “minore” o “semplice” si sbaglia di grosso. Basta dare un’occhiata a molte delle moto presenti nel paddock per capire che qui non si scherza. Mezzi preparati con cura e attenzione, che denotano un certo investimento di denaro.

Non sfugge poi all’occhio dell’osservatore attento la presenza fissa in campionato quest’anno di due inglesi ormai habitué del Tourist Trophy: si tratta dell’ex Moto3 Danny Webb e di Jamie Coward, entrambi sulle BMW del prestigioso Team Penz13.com di proprietà dell’ex road racer tedesco Rico Penzkofer (la squadra per cui ha corso al TT Alex Polita). Ed è proprio Webb, al termine del weekend, a trovarsi in testa al campionato IRRC Superbike con un bottino pieno di 50 punti, avendo siglato due secondi posti in gara alle spalle della fortissima wild-card olandese Nigel Walraven, escluso però dai punti.

Come detto, Walraven si aggiudica una fantastica doppietta con tanto di nuovo record del tracciato, strappando il primato di Arie Vos che resisteva dal 2014 e girando in 1’45”480. Alle sue spalle Danny Webb (a +6.2 secondi) ed il tedesco Didier Grams (+10.6) in gara 1, mentre nella seconda manche oltre a Webb (+6) è il giovanissimo finlandese Erno Kostamo a salire sul terzo gradino del podio (+7.7). L’esordiente Jamie Coward conquista un settimo e sesto posto sulla S1000RR Penz13.com.

Per quanto riguarda la classe Supersport, è il pilota Endurance Matthiew Lagrive a siglare una bella doppietta, complice anche la sfortuna del poleman Pierre-Yves Bian, vittima di una caduta in gara 1 e di un guasto tecnico in griglia in gara 2. Secondo posto in entrambe le manche per Laurent Hoffmann (alla guida di un’impeccabile ZX-6R ex Marek Cerveny), terza la wild-card Kevin van Leuven in gara 1 e l’olandese Thijs Peeters in gara 2.

Per trovare il nostro Luca Gottardi, però, dobbiamo inusualmente scorrere la classifica fino alla 19^ posizione nella prima manche: classificatosi 13°, Luca è vittima di un dritto, rientrando 25° e risalendo infine fino alla 19^ piazza. Nella seconda manche è invece coinvolto incolpevolmente in una caduta altrui.

Sia la cattiva qualifica, sia il dritto di gara 1 risiedono però in una serie di problemi di tipo elettronico: la nuova centralina montata sulla R6 del Team PNL ha infatti creato noie non risolvibili in loco, di fatto costringendo Luca ad una guida ben lontana dalle sue potenzialità. Su tracciati “piatti” e molto “on-off” come quelli dell’IRRC l’elettronica aiuta parecchio, a differenza di road races come il TT dove al contrario deve essere molto meno invasiva. I guai fisici dovuti al brutto incidente di Oostende nel 2015, quando Luca lottava per la vittoria del Campionato, sono ormai un vago ricordo per Gottardi, che tuttavia monta ancora pedane modificate ed alcuni accorgimenti per favorire la sua posizione in sella. Il reale problema, come sempre, rimane il budget limitato per un ragazzo che ha dimostrato di poter facilmente giocarsi il podio in ogni tappa IRRC.

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Una reazione a Hengelo – Ottimo Webb, inizio di stagione in salita per Luca Gottardi

  1. Mickael ha scritto:

    Good to see Luca back to IRRC !!

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