Tourist Trophy – Michael Dunlop su Paton vince tra le Lightweight, quarto Stefano Bonetti

IMercoledì 6 giugno, Isola di Man. Dopo la fantastica vittoria di Dean Harrison tra le Supersport è subito il turno del giro secco del TT Zero, seguito dalla Lightweight Race.

TT ZERO

La categoria delle elettriche continua a non riscuotere troppo successo tra il pubblico delle road races e la stessa entry-list è ridotta all’osso: sette i partenti, cinque i piloti arrivati a traguardo. Senza troppe sorprese è la Mugen di Michael Rutter, chiamato a sostituire John McGuinness, a dominare i 60.7 km del Mountain Course. Ma le sorprese questa volta ci sono: “the Blade” fa segnare il nuovo record del TT Zero oltrepassando finalmente la barriera delle 120 miglia orarie, risultato tanto agognato dai giapponesi di Mugen. Rutter segna un 121.824 mph di media: le elettriche potranno non piacere ma stanno davvero raggiungendo velocità impressionanti. La seconda sorpresa è l’elettrica dell’Università di Nottingham che, con Daley Mathison, coglie un brillante secondo posto separando le due Mugen; con un 119.294, anche “Daisy” batte il precedente primato del TT Zero di John McGuinness, girando a 10mph in più rispetto al TT Zero 2017. Terzo è Lee Johnston, a sole 105.566 mph, fermatosi al Bungalow per degli aggiustamenti, ripartito e arrivato a podio con la sua Mugen. Quarto è James Cowton (Brunel), quinto Adam Chad (Energica), quest’ultimo a 81 mph e fermatosi addirittura due volte sul tracciato. Ritirati invece Shaun Anderson e Ian Lougher sulla giapponese Mirai. Il trofeo per il vincitore Rutter questa volta è presentato nientemeno che dal principe William d’Inghilterra!

LIGHTWEIGHT

Ore 14.00, tutto è pronto finalmente per l’attesa gara delle Supertwin: l’adrenalina è a mille, anche da casa in Italia, con la Paton che ha grandissime possibilità e Stefano Bonetti candidato al podio. Ma qualcosa non torna: ben presto ci si rende conto che molti dei concorrenti si erano “nascosti” in prova, rivelando solo nelle 4 tornate di gara le loro reali potenzialità.
A dare il via alle “Twin” è Daniel Cooper, con il numero 2 sul cupolino, dopo che il numero 1 Martin Jessopp ha deciso di non prendere parte alla gara; stessa sorte per Gary Johnson con la zebrata WK Bikes.
Occhi puntati dunque sulle Paton, ben 5 in gara: oltre alle due ufficiali Sc-Project guidate da Michael Dunlop e dal “Bonny”, troviamo quelle private del Team ILR con Ian Lougher e Joey Thompson (il ragazzino che aveva impressionato alla North West 200) e la Bathams Paton di Michael Rutter, vincitore lo scorso anno per il Team ufficiale italiano.
Al primo rilevamento di Glen Helen, però, la sorpresa: nonostante Michael avesse già fatto segnare il nuovo record delle Supertwin in prova (quindi non ufficiale), è l’irlandese Derek McGee a comandare la gara. Il “Mullingar Missile”, dominatore delle Nationals, è in testa cronometricamente con la Er6 KMR preparata da Ryan Farquhar. Alle sue spalle Ivan Lintin, già due volte vincitore al TT classe Lightweight sulla Kawasaki RC Express; terzo a 1 secondo da Lintin è Michael Dunlop, mentre Bonetti è attardato di 6 secondi. A Ramsey è invece l’inglese Lintin a guidare la corsa, con McGee al secondo posto, mentre il suo compagno di squadra Davo Johnson (chiamato da Farqhuar a sostituire Hutchinson dopo il veto di Honda Racing a lasciar guidare una Kawasaki a Ian) si ritira a Sulby. Al termine del primo giro Ivan Lintin fa segnare il nuovo record della classe Twin con un 121.6 con partenza da fermo. Fantastico! McGee è ora a 5 secondi tallonato a +1 da Michael Dunlop, mentre Stefano accusa un ritardo di 18 secondi. Segue un ottimo James Cowton su Kawasaki McAdoo, poi Michael Rutter.

Dalla seconda tornata inizia uno scambio di posizioni tra McGee e Dunlop per il secondo posto, con Lintin che incrementa il suo margine a 6 secondi, mentre al rilevamento di Ballaugh Bonetti viene scavalcato sia da Cowton che da Rutter. Al termine del secondo giro arrivano i fondamentali pit stop, ma ecco anche il colpo di scena: inutile l’attesa dei meccanici di RC Express, la Kawa ER6 di Lintin si è ammutolita a Bedstead.
La leadership passa quindi nelle mani di Michael Dunlop, che con la fantastica S1 straccia il precedente primato di Lintin girando in 122.257 mph, con velocità di punta di 157 mph sul rettilineo di Sulby. La Paton vola! McGee tiene saldamente la seconda posizione, mentre anche Peter Hickman, compagno do McGee, scavalca il Bonny.
Si ritirano intanto il francese Xavier Denis, Rob Hodson e Craig Neve.


Terzo giro, i pit stop cambiano tutto: a Glen Helen è di nuovo l’irlandese Derek McGee al comando, delineando una sfida furiosa con il 17 volte vincitore al TT Michael Dunlop, attardato di 3 secondi. Poi, il vuoto: Hickman, in terza piazza, accusa un ritardo di 50 secondi. Sfortuna intanto per James Cowton, costretto al ritiro a Crosby mentre stava disputando una gara fantastica.
Al rilevamento di Bungalow è Michael Dunlop davanti a tutti con solo mezzo secondo di vantaggio su McGee, con Hickman a +53. La lotta è tutta tra i primi due! Si registrano nel frattempo altri ritiri, quello di Jonathan Perry (davvero spettacolare a Bottom of Barregarrow), Dan Cooper e, purtroppo, Rikki McGovern, che stava guidando la Lightweight costruita da Francesco Faraldo.

Quarto ed ultimo passaggio, altro colpo di scena: la ER6 KMR di Peter Hickman si ferma a Union Mills, riaprendo le speranze di podio per il nostro Stefano Bonetti, che si trova alle spalle di Michael Rutter di 5 secondi. In un giro del Mountain, 60.7 km, tutto è possibile!
La lotta al vertice viene smorzata intanto da “the Bull”: con la bellissima Paton, Michael Dunlop, come suo solito, cambia ritmo all’ultimo passaggio, spegnendo ogni aspettativa di McGee. Cinque secondi, poi otto, poi undici: il vantaggio della Paton SC-Project cresce di settore in settore, fino a tagliare il traguardo con 14 secondi di margine. Michael Dunlop conquista così il suo 18° TT in carriera, terzo pilota più vittorioso di sempre sul Mountain dopo lo zio Joey (26) e John McGuinness (23), portando la “verdona italiana” alla vittoria nella classe Supertwin per la seconda volta consecutiva. Ma non è tutto: Michael fa segnare con uno strepitoso ultimo giro un ennesimo nuovo record di categoria a 122.750 miglia orarie di media.
Un grandissimo applauso per il secondo posto di Derek McGee, solitamente mattatore delle Irish Nationals e vero outsider al TT; grande festa per il Team di Ryan Farquhar! Terza posizione per il veterano Michael Rutter sulla Paton privata Bathams, addirittura a 1’25’’ di distacco da Dunlop. Quarta posizione per il nostro Stefano Bonetti a 9 secondi da Rutter: il migliore risultato del “Bonny” al TT!

Risultati Tt Zero e Supertwin race

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3 reazioni a Tourist Trophy – Michael Dunlop su Paton vince tra le Lightweight, quarto Stefano Bonetti

  1. Massimiliano ha scritto:

    Che vittoria della Paton. Il tempo di MD vent’anni fa sarebbe stato buono per vincere il Senior! Grandissimo McGee, anche i piloti delle nationals se la cavano bene se hanno una moto competitiva.

  2. franco ha scritto:

    Tanti ritiri,quei motori kawa probabilmente spremuti all’osso per rincorrere le Paton

    Spettacolari le foto di Diego al “bottom” 😉

  3. luca b. ha scritto:

    Grande Paton (3 moto nei primi 4), ed un “bravo” al nostro Bonnie!
    P.S.
    Bottom of Baregarrow punto incredibilmente bello!

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