Ulster GP, il record è tornato: Hickman ad oltre 136 mph!

Dundrod, giovedì 8 agosto. La giornata praticamente perfetta. Il sole splende sul tracciato nordirlandese e, dopo le qualifiche del mattino, tutto è pronto per le prime quattro gare in programma. 

Superbike Race

Mentre le 1000cc si schierano in griglia viene annunciata l’assenza di Michael Dunlop; senza specificare le motivazioni, il pilota Tyco BMW afferma di voler competere solo nelle gare di sabato. Decisamente sottotono durante le qualifiche, ricordiamo che Michael è ancora convalescente da un infortunio a bacino e polso.

Le “big bikes” sono pronte a dare spettacolo lungo gli 11.9 km del tracciato nordirlandese: in pole Peter Hickman, il primo a scattare in sella alla S1000RR Smiths Racing sulle note di “Sandstorm”. Le partenze all’Ulster, infatti, avvengono con questa canzone “sparata” a tutto volume dagli altoparlanti, mischiandosi al suono delle moto in accelerazione: una goduria vera!

La gara vede una bagarre al fronte tra Hickman e Harrison, prima che l’altissimo pilota Smiths Racing imponga il suo ritmo…con tanto di sorpresa. Al terzo passaggio di questa Superbike Race, Peter Hickman compie l’impresa che tutti i fan nordirlandesi (e non solo) aspettavano: con un giro a 136.415 mph di media (219.54 km/h), Hicky segna non solo il nuovo record dell’Ulster GP, ma straccia anche quello del Tourist Trophy, facendo tornare il primato a Dundrod. L’Ulster GP torna ad essere la road race più veloce al mondo! Altro dato interessante è il record di Conor Cummins, che fa segnare sulla Honda Padgett’s la più alta velocità di punta mai registrata al Flying Kilo: 202.8 mph, pari a 326.3 km/h!

La gara viene in seguito interrotta al quarto giro con bandiere rosse per la caduta di Sam West al Quarrie’s, senza conseguenze per lui; va peggio alla sua BMW, completamente bruciata…

Alle spalle di Hickman, sul traguardo troviamo Dean Harrison (Silicone Engineering Kawasaki) a ben 5.8 secondi, poi Conor Cummins a +8; quarto Lee Johnston (BMW Ashcourt Racing), quinto Davey Todd (BMW Penz13.com), poi Davo Johnson (Honda Racing), Derek Sheils (Suzuki Burrows Engineering), Jamie Coward (Yamaha Prez Racing), Micko Sweeney (BMW MJR) e Brian McCormack (BMW On1 Racing).

 

Lightweight/Ultralightweight

La classe mista delle piccole cilindrate fa tornare lo spettacolo indietro di qualche anno. E che spettacolo! Tra le 400cc i leader di categoria Neil Kernohan e Davy Morgan si danno bagarre spalla a spalla lungo il Dundrod Circuit, mentre la stessa cosa avviene tra le 125/250/Moto3 con Michal Dokoupil impegnato a tenere a bada il veterano Christian Elkin. Anche questa gara, purtroppo, viene interrotta prematuramente per un incidente: è Gareth Keys a cadere, “rider ok”.

Al termine del quarto giro, quindi, i risultati: tra le Lightweight vince Kernohan su Morgan e Paul Williams, mentre tra le Ultralightweight sventola bandiera ceca per “Indi” Dokoupil che batte Elkin e la signorina Melissa Kennedy.

Annunciato come “non starter” a causa della rottura del motore in qualifica, Gary Dunlop si è invece presentato in griglia con la moto noleggiata al compagno pilota Malcolm Love: una Moto3 non all’altezza della sua Joey’s Bar Racing Honda, che porta Gary solamente in settima posizione.

 

Supersport Race

Che gara. Che gara! Ancora una volta troviamo in pole position Peter Hickman, ora in sella alla bella “666”, detta anche “the beast”: la Triumph Smiths Racing sponsorizzata da Trooper, la birra degli Iron Maiden! Occhi puntati anche su Harrison e su Lee Johnston, solitamente a suo agio all’Ulster e tra le 600cc. La bagarre, però, sarà tutta tra Hickman e Johnston, due piloti fisicamente diversi (il primo altissimo, il secondo molto basso) e con stili di guida diversi. Al via è proprio Lee a prendere le redini della corsa sulla Yamaha Ashcourt Racing, tallonato da Hickman e Davey Todd.

Durante i cinque passaggi i sorpassi tra i primi due saranno a dir poco assidui; più attardato Todd, che sarà poi costretto al ritiro per problemi alla Honda Padgett’s lasciando strada libera a Harrison.

Hickman, Johnston, Hickman, Johnston: la leadership cambia continuamente, il fiato rimane sospeso fino all’ultimo centimetro, ma la Triumph avrà la meglio. E’ infatti ancora Peter Hickman a prendersi la vittoria, conquistando il suo ottavo Ulster Grand Prix in carriera! Dietro di lui Johnston a soli 3 decimi, mentre Harrison taglia il traguardo solamente 8 secondi più tardi, in solitaria. Ben 20 secondi dopo Hickman ecco il trio Conor Cummins, Paul Jordan e Michael Sweeney; infine Davo Johnson, Xavier Denis e Dominic Herbertson a chiudere la top ten.

Ai microfoni della BBC, un amareggiato Harrison non esclude la possibilità di cambiare marchio per le gare Supersport il prossimo anno, mentre Johnston afferma di non aver mai guidato così vicino a qualcuno come hanno fatto lui e Hickman dal Lindsay Hairpin fino al traguardo. E Hickman aggiunge: “Ci fidiamo l’uno dell’altro”…

 

Supertwin Race

Paul Jordan vince la sua prima International Road Race (foto: Chris Usal)

La gara delle bicilindriche 650cc chiude questa seconda giornata dell’Ulster GP, una giornata davvero memorabile. Quattro i giri previsti per le Supertwin, con Paul Jordan in pole position sulla Kawasaki Rc Express Dafabet. Occhi puntati sui favoriti Lee Johnston (sulla ER6 preparata da Ryan Farquhar) e Jamie Coward, ma, attenzione: dopo un’assenza quest’anno dalle Nationals, ecco comparso all’Ulster GP il giovane irlandese Joe Loughlin, nientemeno che su una Paton del Team ILR.

Ne vedremo delle belle? Con “crazy Loughlin” lo spettacolo è assicurato. Dopo un’ottima partenza di Jordan, infatti, è la S1 milanese a portarsi davanti a tutti con Joe; gli avversari però lo tallonano, con 5 piloti racchiusi in un secondo! La gara, però, perde presto uno dei protagonisti: ancora una volta problemi per le Kawasaki KMR, con il conseguente ritiro di Lee Johnston.

Dopo un testa a testa infuocato tra Loughlin, Jordan e Coward, sul finale cambia tutto: all’ultimo passaggio è Jamie Coward a portarsi in testa, ma a Wheeler’s Jordan attacca. E ci riesce.

Con un finale da cardiopalma è proprio il ventottenne nordirlandese Paul Jordan a vincere il suo primo Ulster GP, tra l’altro non in perfette condizioni fisiche dopo un paio di recenti infortuni. Secondo è Joe Loughlin sulla Paton preparata da Ian Lougher, terzo è Jamie Coward, poi Chris Elkin, Ian Lougher, Xavier Denis, Jonathan Perry, il newcomer sulla terza Paton James Chawke, Neil Kernohan e Maria Costello.

 

Dall’Ulster GP per oggi è tutto: il record è tornato, cosa ci si può aspettare di più? Lo vedremo sabato con la giornata di gare conclusiva!

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Una reazione a Ulster GP, il record è tornato: Hickman ad oltre 136 mph!

  1. Marco cordani ha scritto:

    Fantastici..

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