Tourist Trophy Supersport Race 1 – Michael Dunlop raggiunge Hailwood, ancora podio per Hickman

 

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Michael Dunlop sulla Yamaha MD Racing (foto: SnapChap)

Il tempo è tornato a fare le bizze all’Isola di Man e ci ha provato in tutti i modi a intralciare lo “start” della prima gara delle Supersport inizialmente prevista per le ore 10.45 del mattino: le minacciose nuvole presenti in cielo hanno indotto gli organizzatori a posticipare la partenza di un’ora, alle 11:45, in attesa della comparsa del sole.  
A causa di un albero caduto in mezzo alla strada, tuttavia, è stato comunicato un ulteriore quarto d’ora di ritardo: alle 14.03, con il cielo (quasi) azzurro e le strade sgombre, la prima “manche” della Supersport può partire regolare. Non, però, per Guy Martin, che non vi prenderà parte a causa di un di un polso dolorante dopo la caduta di ieri: il box Honda è rimasto chiuso per tutta la mattina ed è lo sconfortante simbolo di un Tourist Trophy molto, molto difficile per la casa dell’Ala Dorata e il suo team ufficiale. Il newcomer Paul Jordan, invece, è stato dichiarato “fit to race” nonostante l’infortunio in qualifica e prenderà quindi il via in sella alla sua Kawasaki 600 del team ThePeoplesBike.com.

Visto il forfait di Lee Johnston –che ha saltato anche la gara Superbike a causa di una frattura al coccige- a rompere gli indugi è Bruce Anstey sulla CBR600RR n°2. Il “kiwi”, in sella alla moto del team Padgett’s, è subito inseguito sul tracciato da James Hillier e Ian Hutchinson: è proprio Hillier a far registrare i tempi migliori nelle prime fasi di gara. Il pilota del team JG Speedfit Kawasaki precede un Dunlop che però non è il Michael che tutti si aspettano: in seconda piazza nella classifica dei tempi c’è, un po’ a sorpresa, il fratello William in sella alla Yamaha IC Racing.

Il minore dei due figli di Robert ci tiene però a ristabilire subito le corrette gerarchie famigliari: presto Michael passa William e si getta all’inseguimento di Hillier. Letteralmente indiavolato dopo lo “zero” di ieri, il 13 volte vincitore del TT riesce a portarsi in testa praticamente subito, ma incontra la coriacea resistenza di James che gli risponde a tono poco prima di concludere il primo giro.
La classifica dopo il primo passaggio vede Hillier e Michael Dunlop praticamente appaiati davanti a un Dean Harrison (Kawasaki Silicone Engineering) che scavalca William Dunlop e si porta in terza piazza.
La fortuna, però, non è dalla parte di “Deano”, che presto si ritrova escluso dalla corsa e costretto al ritiro: un vero peccato dopo la splendida prestazione di ieri in SBK. Mentre Harrison dice addio ai suoi sogni di gloria sono i due “Dunlop Bros” a dare spettacolo: Michael riesce finalmente a piegare Hillier e William si riporta in terza piazza regolando Gary Johnson sulla Triumph (team Reactive Parts).
Dietro, però, c’è un’altra tricilindrica che viene su come un razzo: è l’altra Daytona 675, quella guidata da Peter Hickman (Team Smiths Racing Trooper Beer), che dopo il secondo posto di ieri evidentemente è sceso in pista parecchio gasato. Lo spilungone britannico si è lanciato come una fionda verso una rimonta veramente furibonda: nel giro qualche km si “beve” sia un opaco Ian Hutchinson (Yamaha Mcams) sia il compagno di marca Gary Johnson.

Il primo e unico pit stop si svolge in maniera piuttosto regolare per tutti, eccetto che per Dan Kneen e William Dunlop. Ancora una volta –era già successo ieri durante la gara della SBK- la moto del 30enne mannese transita in corsia box con una velocità eccessiva: la sanzione per il bravissimo ma disattento Dan sono 60 secondi di penalità. Il maggiore dei due Dunlop, invece, ha qualche problema durante il rifornimento che gli fa perdere tempo prezioso e agevola la “remuntada” di Peter Hickman: durante il 3° passaggio avverà infatti lo scambio di posizioni tra i due, che si compie in cima allo Snaefell.

Davanti, Michael Dunlop cerca faticosamente di allungare su Hillier, ma è un compito più difficile del previsto: l’inglese cerca di rimanere attaccato in tutti in modi alla R6 MD Racing, spremendo al massimo la sua Ninja 600. Per un po’ il distacco rimane pressoché invariato, ma pian piano il martellante passo dell’irlandese inizia a sgretolare le speranze dell’inseguitore: il gap aumenta, lentamente ma inesorabilmente, infrangendo la barriera dei 6 secondi.

La classifica del 3° (e penultimo) giro vede Michael Dunlop condurre la gara, braccato dal determinatissimo James Hillier. Al terzo posto c’è la Triumph di Peter Hickman, che sta andando molto forte ma è troppo lontano per potere aspirare al secondo gradino del podio. 4° è William Dunlop, che tiene duro davanti ad Hutchinson –sì, corre anche lui, il vincitore delle ultime 4 gare Supersport al TT- e Gary Johnson (6°).

Durante l’ultima tornata il vantaggio di Dunlop cresce vertiginosamente fino a raddoppiare: quello di James Hillier è un vero crollo, ma se ora sono 13 i secondi che lo separano dalla testa, sono altrettanti quelli che può usare negli ultimi km per difendersi dall’indiavolato Hickman. E’ improbabile, salvo colpi di scena inaspettati, che nell’ultimo giro ci siano stravolgimenti della classifica: come volevasi dimostrare l’ordine d’arrivo alla fine della corsa riflette quello del giro precedente, almeno per quanto riguarda i primi. Michael Dunlop in sella alla Yamaha R6 del team MD Racing firma la sua 14^ vittoria al TT, eguagliando un certo Mike Hailwood e mantenendo invariata la distanza da Ian Hutchinson (che con la vittoria di ieri si era portato a +2); sul podio assieme a lui finiscono James Hillier (Kawasaki JG Speedfit) ed un felicissimo Peter Hickman (Triumph Trooper Beer) che si prende il secondo podio in due gare.

Quarto posto per l’”altro” Dunlop, William, che in sella alla Yamaha IC Racing si mette dietro la R6 Mcams di Ian Hutchinson, vera delusione di giornata: mai della partita, Hutchy si becca 1 minuto dal suo rivale principale che quest’anno sembra avere tutte le intenzioni di scavalcarlo in quanto a numero di trofei vinti…

La sesta posizione è occupata dalla Triumph di Gary Johnson (Reactive Parts) che precede la Honda Padgett’s di un Bruce Anstey mai incisivo. 8° è Dan Kneen, la 9^ piazza è per Conor Cummins (Honda Padgett’s), mentre a chiudere la Top Ten ci pensa James Cowton, che ieri non ha corso a causa della “defezione religiosa” del team McAdoo Kawasaki. 11^, fuori dai primi 10, la Honda CBR 600 Jackson Racing che sarebbe dovuta essere di John McGuinness (e guidata, invece, da Josh Brookes). Da evidenziare, infine, la 18° posizione di un fenomenale Adam McLean: costantemente in grado di girare tra le 120 e le 122 mph, questo newcomer sembra avere tutte le carte in regola per diventare uno dei “big” delle prossime edizioni del TT.

Appuntamento a tra poco con la TT Sidecar Race 1!

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Una reazione a Tourist Trophy Supersport Race 1 – Michael Dunlop raggiunge Hailwood, ancora podio per Hickman

  1. morzil ha scritto:

    bella gara anche questa!Hutchinson Dunlop 1#1

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