Separazione tra BMW e Michael Dunlop. BMW verso TAS?

Sabato sera, durante i consueti Ballymoney Sports Awards, il pubblico presente sarà probabilmente rimasto a bocca aperta quando la parola è passata a Michael Dunlop. Il 25enne nordirlandese ha candidamente annunciato che nel 2015 non sarà più con BMW. 

Dopo aver onorato il contratto di un anno con la casa tedesca vincendo Superstock, Superbike e Senior Race al TT, oltre a Superstock e Superbike alla North West 200, Michael dichiara che per la prossima stagione cercherà un’altra Casa con cui correre.

“Non sono troppo preoccupato”, ha affermato Michael, come riportano varie testate inglesi. “Ho 11 trofei sulla mensola del mio caminetto e solo 3 vinti con BMW, quindi tornerò con un’altra Casa. Aspetterò per vedere cosa succede, ma vi assicuro che tornerò per vincere altri TT e North West la prossima stagione e quelle a venire”.

Il più giovane dei figli di Robert Dunlop era riuscito durante il Tourist Trophy 2014 a riportare BMW alla vittoria sull’Isola di Man dopo moltissimi anni, l’ultima nel Senior TT risalente al 1939 con Georg Meier (ma BMW vinse ancora nel 1997, 1998 e 1999 con Dave Morris per il Team Chrysalys nella categoria Monocilindri). Michael pareva avere un ottimo feeling sul Mountain Course con la S1000RR ufficiale Buildbase preparata da Hawk Racing. Ma se guardiamo ai risultati delle altre gare, quali l’Ulster GP, la Southern 100 e le National Road Races, la tedesca pare abbia dato qualche problema di troppo all’11 volte vincitore al TT. Durante il 2014 Michael, ragazzo che notoriamente vuole “mettere le mani” sulla propria moto, aveva avuto a disposizione anche una S1000RR Superstock da prepararsi personalmente, più la sua Honda Supersport MD Racing.

Mentre BMW Motorrad UK annuncia in questi giorni di voler amplificare i propri sforzi nel British Superbike Championship e nelle International Road Races (senza specificare con quale squadra), arriva appunto la separazione da Michael Dunlop. Ed ora appare chiaro anche il forfait di Michael dal Macau GP di novembre.

Le possibilità che si aprono ora al giovane Dunlop sono molteplici, a partire dalla solita idea di un suo team personale non ufficiale. Si fa largo però anche l’ipotesi Kawasaki PBM (ma sarebbe difficile pensare Michael con un compagno “scomodo” quale Ian Hutchinson) e Mar-Train Yamaha. La squadra ha da poco annunciato il suo ritiro dal BSB per concentrarsi unicamente sulle Road Races con supporto ufficiale Yamaha UK, che lascia così Milwaukee. Un one-man-team con pilota ancora da annunciare (si vociferano i nomi di Dean Harrison, Josh Brookes, Lee Johnston e ora, appunto, Michael Dunlop).

Per quanto riguarda BMW, si fa sempre più insistente il rumor che vorrebbe lo storico team TAS Racing lasciare Suzuki dopo una lunghissima collaborazione per diventare appunto squadra ufficiale BMW Motorrad per BSB e Road Races. Il team di Moneymore (Irlanda del Nord) pare intenzionato a riconfermare Guy Martin e William Dunlop, con un possibile passaggio dalla casa giapponese alla tedesca. Un cambiamento importante, dopo i tanti anni passati con Suzuki: il loro sodalizio inizia negli anni ’70 sotto il nome di Hector Neill Racing, prima di dar vita al celebre Temple Auto Salvage (TAS Racing), per proseguire una striscia di successi dal 2002 con nomi del calibro di David Jefferies, Ian Lougher, Adrian Archibald, Bruce Anstey, Cameron Donald e più recentemente Guy Martin, Conor Cummins, Joshua Brookes e William Dunlop, passando anche dai celebri colori Relentless a Tyco.

Se i proprietari Hector e Philip Neill affermano a Manx Radio che tutto questo è “pura speculazione”, arriva dal versante BSB l’addio di Taylor Mackenzie, pilota Supersport Tyco Suzuki. Perchè in effetti BWM una Supersport non ce l’ha…

 

 

 

(Foto: Stephen Davison)

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2 reazioni a Separazione tra BMW e Michael Dunlop. BMW verso TAS?

  1. Mr Ballimoney ha scritto:

    Nelle roadraces per fortuna il pilota conta ancora più della moto e penso che Michael potrebbe vincere anche con il ciao.
    Go Maun

  2. Oreste ha scritto:

    Condivido il pensiero su M.Dunlop che sia un pilota vincente però è bello anche cambiare team e moto per stimolarsi penso che dentro la testa di un pilota, si ricerca sempre la perfezione anche un nuovo sistema di lavoro.Esprimo un pensiero estemporaneo se fossi nei suoi panni (Micheal) andrei alla Norton come quando ci correva il Papà se la Norton fosse pronta con il v4 e avesse la competività delle altre moto.

    Saluti

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