N.I. Motorcycle Festival, parla John McGuinness

Durante il Northern Ireland Motorcycle Festival di Lisburn, tenutosi dal 2 al 4 febbraio, vari piloti si sono alternati sul palco per un chat show con lo storico commentatore George McCann. Ian Hutchinson, Lee Johnston, Alastair Seeley, Peter Hickman, Melissa Kennedy, Derek McGee, Davey Todd, ma soprattutto John McGuinness, rimasto in fiera per tutto il weekend aggirandosi con le stampelle tra i vari stand. 

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John McGuinness (foto: Riccardo Cabianca)

Tante le domande scottanti per “McPint”, inutile dirlo, tra cui le previsioni per un rientro ed i Team per cui correrà durante questa stagione. Difficile prevedere una data esatta per risalire in sella, ma il 23 volte vincitore al TT si dice fiducioso di poter rientrare già alla North West 200; il cage alla gamba destra, rotta durante una bruttissima caduta in prova proprio alla North West lo scorso maggio, dovrebbe essere tolto a fine febbraio.

Il peggior incidente di sempre mai subito dal Morecambe Missile, come ammette lui stesso sul palco del N.I. Bike Show, dovuto ad un problema elettronico alla nuova Fireblade, rimasta accelerata. E, a sorpresa, John rivela anche un’altra brutta caduta, avvenuta durante i test pre-stagione sul circuito di Castle Combe: “E’ stata veramente una brutta caduta, ma abbiamo preferito non parlarne mai”.

Non mancano, come sempre, i riferimenti alla moglie Rebecca: “Dopo l’incidente alla North West ho avuto tantissimo supporto, ma la mia vera forza è stata mia moglie Becky, sempre al mio fianco. Persino nel giorno del suo compleanno era all’ospedale a cambiarmi il pannolone!”.

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McGuinness al Northern Ireland Motorcycle Festival con Marta Covioli e Diego Mola, che hanno presentato il loro libro “Road to Racing”.

Alla domanda riguardo il ritorno in sella e le reali possibilità di vittoria, “McPint” risponde: “Ho ancora passione e determinazione, non vedo perché non potrei vincere ancora. Non mi voglio ritirare, lo farò quando lo deciderò io, non per un incidente. Sono comunque soddisfatto di tutto ciò che ho fatto: 23 TT, tante altre vittorie, fantastiche bagarre con grandi avversari, ho avuto grandi compagni di squadra… E’ stato un bellissimo percorso”.

E, riguardo al distacco da Honda, afferma: “Sono stato legato a Honda per anni e anni. Ma dopo l’incidente ho capito che a loro non fregava molto di me. Hanno ingaggiato Hutchy che è nella mia stessa situazione, è una scommessa quindi; ma io in quel momento non ero molto interessato a pensare di guidare ancora una moto. Ora hanno un grandioso pilota che ha vinto 16 TT e un giovane talento; auguro il meglio a Hutchinson e Lee Johnston. Hutchy lo conosco da molto tempo, all’inizio della sua carriera lo aiutai a trovare contatti per degli sponsor, ora ovviamente non ha più bisogno di me. Siamo anche nella stessa situazione con i nostri infortuni e a volte quando in piena notte non riusciamo a dormire per i dolori ci scriviamo per passare il tempo”.

La domanda scottante, che troverà comunque una risposta finalmente nei prossimi giorni, riguarda i team per cui correrà ora McGuinness: “Negli ultimi tre anni ho subito molta pressione. Ora invece è diverso e il Team per cui sto per firmare condivide la scelta di non avere pressioni, godermi la guida e basta”.

“Sono anche in contatto con Ryan Farquhar per guidare una delle sue Supertwin al TT; e ho persino mandato la mia iscrizione per la Supersport alla North West, ma non so se sarò pronto”, aggiunge McGuinness.

E per il TT Zero? “Sto parlando con Mugen. E’ un marchio legato a Honda ma io comunque ho sempre lavorato direttamente con Mugen; ho aiutato a sviluppare la moto passando dalle 104 mph al TT a quasi 120 mph, inoltre adoro l’atmosfera in quella squadra. Sono andato in Giappone l’anno scorso per i test con Guy Martin; Guy è stato il primo pilota a cadere con un’elettrica! Mi dispiace molto che non corra più, è una perdita per le road races, Guy è un gran personaggio. E’ stato il primo a venirmi a trovare in ospedale dopo l’incidente alla North West. Prima del TT era a casa mia e mi ha detto ‘Non voglio andare al Tourist Trophy’ e io gli ho risposto ‘E allora non andarci!’. Poi lo ha fatto ed è andata come sappiamo”.

Per tutti i tre giorni di fiera, ogni volta che saliva sul palco, il buon McGuinness ha risposto in modo molto evasivo alla domanda sul team per il quale correrà nella classe Superbike: “Ho parlato con Tyco, con Kawasaki, con Norton, con molti team ma è difficile per me stringere mani e dire ‘Sarò come nuovo per la North West e il TT!’. Ho 45 anni ormai”.

Ma qualcosa di grosso bolle in pentola. E verrà svelato a brevissimo…

 

 

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