North West 200, qualifiche: testa a testa Irwin-Seeley

Giovedì 17 maggio, secondo giorno alla North West 200, la prima International Road Race della stagione 2018. Dopo le prove di martedì, peraltro non molto avvincenti a causa del cattivo tempo, tutto è pronto per la prima “grande giornata” sulla costa settentrionale dell’Ulster, con qualifiche e gare. 

Glenn Irwin su Ducati Panigale sigla la pole position per le gare Superbike (foto: Diego Mola)

Alle ore 10.15 locali le strade tra Portstewart, Portrush e Coleraine vengono chiuse per le ultime sessioni di 
prove, seguite da una breve pausa e poi le prime tre gare (Supersport, Supertwin, Superstock). Il sole splende sull’incantevole scenario in cui è adagiato il “Triangle”, stradale di 8.9 miglia in cui si corre dal 1929. Le qualifiche di oggi partono con la classe delle bicilindriche 650cc, una categoria che vede purtroppo defezioni importanti: assenti protagonisti del passato quali Ivan Lintin (che punta al TT con il Team RC Express), James Hillier e Dean Harrison (che si concentreranno sulle altre categorie come lo scorso anno), ma anche Dan Cooper (la moto non era pronta per la North West), Ian Hutchinson (avrebbe dovuto debuttare con la Er6 di Ryan Farquhar ma Honda ha posto un veto…). Assente anche il canadese Darren James, vittima di una caduta con conseguente infortunio ad una mano durante le prove di martedì; il Team KMR rimane perciò con due piloti, l’irlandese Derek McGee e il cinquantaquattrenne ex pilota 500 Jeremy McWilliams.

Martin Jessopp con la Supertwin Riders Motorcycles ER6 (foto: Chris Usal)

La sessione Supertwin viene letteralmente contesa tra il vincitore 2017 Martin Jessopp (Kawasaki Riders Motorcycles) e il ventunenne Adam McLean (Kawasaki Roy Hanna). L’esperto Jessopp strappa il primo posto (4’56”536) al giovane nordirlandese proprio durante gli ultimi minuti, mentre McLean è protagonista di una caduta in diretta TV che avrà di certo fatto sobbalzare non pochi spettatori: il talentuoso ragazzino di Tobermore, nel tentativo di siglare la pole alla sua seconda North West in carriera, stringe troppo a Juniper Chicane, poco prima del traguardo, urta il marciapiede e viene letteralmente disarcionato dalla moto, che riporta alcuni danni. Adam è in piedi e sta bene, ma i suoi meccanici avranno del gran lavoro da fare prima della Twin Race di questa sera… Jessopp e McLean sono separati da soli 4 centesimi, mentre il terzo posto in griglia viene occupato dall’inglese James Cowton (Kawasaki McAdoo) a +1.2; quarto è Joey Thompson con la bellissima Paton del Team ILR, poi la coppia KMR Derek McGee e Jeremy McWilliams, il veterano Christian Elkin (che giunse secondo nella famosa gara delle 250cc del 2008 vinta da Michael Dunlop subito dopo la morte del padre Robert), poi il francese Xavier Denis, l’irlandese Michael Sweeney (che guida la sua nuova Supertwin per la prima volta alla North West) e Darren Cooper a chiudere la top ten.

Pronte poi in griglia le Superstock: con la tabella rossa sul cupolino della sua S1000RR troviamo Stefano Bonetti, al ritorno alla North West 200 dopo tre anni di assenza. Occhi puntati sul solito Alastair Seeley, che con la Tyco BMW by TAS mette a segno la sua prima pole in questa edizione 2018 (4’26”0161). Fila tutto liscio, a differenza della giornata di martedì, con Dean Harrison in seconda piazza (Kawasaki Silicone Engineering) a +2.1 dal recordman di vittorie al “Triangle”. Terza casella per Michael Dunlop (BMW MD Racing), poi Michael Rutter (BMW Bathams), Dan Kneen (Tyco BMW), Peter Hickman (Smiths BMW), James Hillier (Kawasaki Quattro Plant), Martin Jessopp (BMW Riders Motorcycles), Gary Johnson (Kawasaki RAF Reserves) e Lee Johnston (Honda Racing). Il “Bonny” si qualifica invece al 20° posto.

Ian Hutchinson sulla Honda Padgett’s Supersport davanti a James Cowton, Paul Jordan e Micko Sweeney a Black Hill (foto: Chris Usal)

E’ quindi il turno delle qualifiche Supersport, che segnano un altro dominio provvisorio di Alastair Seeley (qui su EHA Yamaha); nonostante la maggior parte dei piloti dichiari ai microfoni della BBC di non essere interessati alla pole, “the wee wizard” chiarisce già il suo ritmo impressionante, portandosi a 2 secondi dal record di categoria e facendo segnare il best lap in 4’36”088 . Solo a quasi 3 secondi da Seeley troviamo Martin Jessopp (Triumph Riders Motorcycles), poi Dean Harrison (Kawasaki Silicone), Michael Dunlop (Honda MD Racing), Lee Johnston (Honda Padgett’s), William Dunlop (Yamaha Temple Golf), Adam McLean (Kawasaki McAdoo), Conor Cummins (Honda Padgett’s), Michael Sweeney (Yamaha MJR) e Dan Cooper (BMW CMS). Tredicesimo tempo per uno Ian Hutchinson che dichiara di non avere problemi per la gamba ma per la mancanza di tempo passato in moto; 15° Gary Johnson, con qualche noia tecnica alla sua Triumph RAF Reserves e impegnato a rispolverare la sua conoscenza del “Triangle” avendo saltato l’edizione 2017; male anche James Hillier con problemi al motore della Kawasaki Quattro Plant (“Il motore buono lo teniamo per il TT” riferisce Jimbo). Addirittura non qualificato Peter Hickman sulla Triumph Trooper, mentre il nostro Daniele Giorgini scatterà dalla 44^ casella in griglia.

Prima di passare all’ultima sessione di qualifiche, l’attesa Superbike, e dedicarci poi alle prime tre gare della North West 200, si dovrà attendere circa mezzora a causa di olio perso da una moto nel tratto di Magherabuoy. Nel frattempo, un abbronzato e sorridente John McGuinness parla a lungo ai microfoni della BBC: afferma che il nuovo problema alla gamba è dovuto ad un’inaspettata frattura mentre si trovava in vacanza con la famiglia, una frattura nel punto che stava guarendo, una cosa che capita in percentuale molto bassa; “McPint” chiarisce poi che al TT vorrebbe assolutamente fare qualcosa, probabilmente un Parade Lap in sella alla Norton, e che il suo prossimo obiettivo di gara sarà quindi il Classic TT.

Alastair Seeley in sella alla BMW Tyco Superstock (foto: Diego Mola)

La sessione Superbike prende finalmente il via, ma le 1000cc non staranno troppo a lungo sul tracciato: Peter Hickman rientra in pit lane e corre dai commissari riferendo ancora della presenza di olio; subito vengono esposte le bandiere rosse e le qualifiche interrotte. Intanto, Lee Johnston viene riportato al paddock dal suo buon amico Dean Harrison, con la CBR1000RR abbandonata sul percorso per un problema al motore. Una volta ripulito il tracciato si riparte per una sessione ridottissima dedicata sempre alle 1000cc Superbike: una situazione non semplice, con le prove di martedì anch’esse compromesse a causa del meteo. In questa seconda parte di qualifiche la situazione che si era inizialmente delineata cambia del tutto: complice anche qualche problema al cambio per Seeley, è un formidabile Glenn Irwin (che, lo ricordiamo, corre solo nella classe Superbike con la Panigale del Team Paul Bird) a siglare la pole per le gare di sabato con il tempo di 4’23”708, a circa un secondo dal lap record che spetta a Michael Dunlop. Alle sue spalle e racchiusi tutti in soli 28 cemtesimi ci sono Dean Harrison (Kawasaki Silicone) e proprio il minore dei figli di Robert Dunlop sulla Tyco BMW, letteralmente “violentata” lungo il tracciato. Una goduria veder guidare Michael! Quarta casella in griglia per l’altro alfiere Tyco BMW Alastair Seeley, inaspettatamente “lontano” dalla pole position; quinto posto per un Michael Rutter in gran forma (BMW Bathams), poi l’inglese Martin Jessopp (BMW Riders), Peter Hickman (BMW Smiths), William Dunlop (Yamaha Temple Golf), Conor Cummins (Honda Padgett’s) e Lee Johnston (Honda Racing) che si qualifica con la Stock.

L’appuntamento è tra un paio d’ore con le prime tre gare della North West 200, che potete seguire in live streaming sul sito BBC NI dalle ore 18.45 italiane!

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