IRRC – Spettacolare Imatra, bene Marco Pagani

Si è svolto in modo eccellente il primo appuntamento di Imatra nell’International Road Racing Championship. La corsa su strada in terra finlandese ha segnato qualcosa di storico, tornando in attività dopo ben 30 anni dal periodo d’oro del motomondiale. 

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(foto: Luca Lisiari)

Un tracciato di 4.9 km tra i più affascinanti e famigerati nella storia del motorsport, a pochi passi dal confine russo. Un tracciato che ospitò il Motomondiale dal 1964 al 1982, anno in cui il “big circus” disse basta dopo la morte del sidecarista scozzese Jock Taylor, al quale è dedicato un piccolo memoriale sul rettilineo del traguardo.

Imatra però andò avanti, anche senza i GP, ospitando gare minori. Ma proprio durante l’Europeo Velocità del 1986, la tragedia: il tedesco Detlef Vogt perse il controllo della sua Honda all’incrocio prima del passaggio a livello, la moto proseguì la sua corsa solitaria senza pilota dritta verso il pubblico, contro una famiglia, uccidendo un bambino di 7 anni. Fine.

Imatra venne abbandonata. Il suo fascino, le sue leggende, le bellissime ragazze finlandesi, le lunghe notti d’estate, tutto finito, immobile, ad aspettare un ritorno. Un’attesa durata quasi 30 anni. E Imatra è finalmente tornata, dal 19 al 21 agosto 2016, come quinto appuntamento dell’IRRC, il campionato di corse su strada “continentali” che fa tappa a Horice, Oss, Chimay e Frohburg.

Il primo approccio, appena arrivati sul posto giovedì sera, non è stato del tutto positivo: il tracciato è stato mantenuto esattamente come una volta, compreso il famoso passaggio sulle rotaie (in gomma, parecchio scivoloso con la pioggia), ma sono state introdotte tre nuove chicane per diminuire la velocità. Chicane parecchio strette, con ingresso da prima marcia. Inoltre, la preparazione di tutto il contesto non sembrava esattamente terminata, con solo poche ore a disposizione prima del via alle qualifiche. Ma l’organizzazione di “Imatranajo” si è poi rivelata pressochè impeccabile, riuscendo a terminare tutto in tempo e migliorando piccoli particolari giorno dopo giorno. Un evento davvero piacevole, con tanto pubblico e altrettanti servizi di vario genere, in una cittadina risvegliatasi in grande festa dal torpore e dalla solitudine che l’avvolge per il resto dell’anno.

Tantissimi i racconti nostalgici di chi, ai tempi, aveva visto correre dal vivo Giacomo Agostini (detentore del maggior numero di vittorie), Marco Lucchinelli (detentore del record del tracciato), Jarno Saarinen, Barry Sheene

Si parte venerdì 19 agosto con le prime sessioni di qualifica, che proseguono al sabato mattina sotto la pioggia. Il sole torna a splendere sul tracciato finlandese giusto in tempo per le gare del sabato pomeriggio. Alle ore 16.00 locali scatta Gara 1 IRRC Supersport, che segna la spettacolare settima vittoria in questa stagione per il fortissimo Marek Červený. Il pilota ceco (Kawasaki Intermoto) fa segnare anche il best lap di gara in 1’58”461, senza preoccupazioni sul finale con l’arresto del diretto avversario Joey den Besten al 7° passaggio per la rottura del motore. Secondo posto quindi per il tedesco Thomas Walther (Yamaha SMF) a ben 19 secondi di distacco; completa il podio il francese Pierre Yves Bian con la sua particolarissima R6 gialla a pois rossi. Citiamo poi i piloti che corrono anche all’isola di Man, ovvero lo svedese Bjorn Gunnarsson (7°) e il finlandese Tuukka Korhonen (20°).

Il via alle ore 16.45 a Gara 1 Superbike IRRC: la sfida è tutta tra i compagni di squadra del Team BMW Herpigny, il campione in carica Sebastien Le Grelle (42enne che in carriera annovera anche presenze nel Motomondiale) e il giovane Vincent Lonbois. I due piloti del Belgio sembrano fare proprio un altro mestiere, giocandosi il campionato con Lonbois che potrebbe chiudere la faccenda già qui ad Imatra. Con tracciato ormai quasi del tutto asciutto i tempi si abbassano notevolmente e Le Grelle fa segnare il best di gara in 1’52”466; la bagarre con Lonbois è serrata, ma il “bianco” Le Grelle vince di forza su uno scontento Vincent Lonbois: 20 secondi di penalità per lui per falsa partenza, secondo quindi per 20”8. Terzo posto per Didier Grams, più volte vincitore del campionato negli anni passati, con la BMW del Team G&G (a +23). Segue la schiera di finlandesi Erno Kostamo, Pauli Pekkanen, Marko Rättö, mentre Marco Pagani conquista un ottavo posto come wild card per la prima volta nel campionato IRRC. Pagani (BMW Franciacorta Corse by RMS) scatta dall’ottava casella in griglia e, complice una brutta partenza, è costretto ad una gara in rimonta che lo riporta all’ottava piazza sul traguardo, per un solo decimo dietro al tedesco Thomas Wendel. Marco fa segnare un best lap di 1’55”942. Alle sue spalle l’idolo locale Juha Kallio, ex pilota TT e promotore dell’evento di Imatra. Tra gli altri piloti troviamo il newcomer al TT 2016 Jochem van den Hoek (10°) e Kamil Holan (13°).

Appassionante poi Gara 1 Sidecar: otto gli equipaggi presenti, tutti finlandesi ad eccezione di un estone e degli inglesi Tim Reeves/Mark Wilkens . L’invito degli organizzatori è stato molto gradito dal pluricampione del mondo Reeves, che non ha esitato a presentarsi sullo storico tracciato suomi. La vittoria va a Pekka Palvarinta con la passeggera Kirsi Kainulainen, unica donna tra l’altro ad essere salita sul podio di un Campionato del Mondo Sidecar. Secondo posto (+3) dietro al BMW 1000 LCR per il 600 Yamaha LCR di Tim Reeves e Mark Wilkens, con il passeggero reduce da un infortunio a collo e schiena. Terzo gradino del podio per Jari Oironen/Rope Pitkonen con un distacco abissale di oltre 1 minuto.

Domenica 21 agosto Imatra si sveglia sotto ad un sole splendente che fa luccicare le acque del grande fiume che scorre proprio di fianco al rettilineo principale, un’immagine molto suggestiva assieme a quella del curvone lungo la ferrovia privo di barriere. Dopo le varie sessioni di warm-up si passa alla Gara Open 600 (che, assieme alla Open 1000, ai Sidecar e alla Lightweight, sono le gare organizzate direttamente dal Motoclub di Imatra e non parte dell’IRRC). Non tutti i piloti IRRC dunque vi partecipano, con l’olandese Joey den Besten che va a vincere complice anche l’assenza di Červený. Seconda piazza finalmente per l’applauditissimo Juha Kallio (+6), terzo Thomas Walther (+11).

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(foto: RRC)

Segue la classe delle piccole Lightweight con la vittoria che va ad Andres Blacha. Poi Gara Open 1000, interrotta subito da bandiera rossa per una doppia caduta ad una delle tre chicane. Alla ripartenza, una brutta sorpresa per Sebastien Le Grelle: la sua S1000RR si spegne  e al via il belga in pole position viene sfilato da tutti gli altri piloti in griglia. Gara in pugno quindi per il suo compagno Vincent Lonbois, che vince davanti alla coppia di finlandesi del Team Markka Racing, Erno Kostamo e Pauli Pekkanen. Quarto Grams, quinto Kallio, mentre Marco Pagani centra di nuovo l’ottava piazza: buona questa partenza, ma una volta agganciato il gruppo dei primi cinque due errori in scalata gli fanno perdere terreno, costringendolo ad una rimonta fino alla posizione di partenza.

Si entra poi nel vivo con la seconda manche Supersport IRRC: questa volta Marek Červený non ha vita facile, con Joey den Besten deciso a riprendersi ciò che gli era stato tolto in gara 1. I due arrivano praticamente in volata dopo una serie emozionante di sorpassi, ma la vittoria è di nuovo del ceco, con l’olandese Den Besten secondo per 0,5. Completa il podio di nuovo Pierre Bian. Decimo Gunnarsson, ritirato Korhonen.

La penultima gara di giornata vede di nuovo le tre ruote sul tracciato di Imatra: gli spettacolari Sidecar sono altrettanto amati dal pubblico, anche se il podio non cambia da gara 1. Di nuovo Palvarinta/Kainulanen, Reeves/Wilkens e Oinonen/Pitkonen. Tim Reeves si dichiara veramente soddisfatto e sorpreso di questi risultati ottenuti nonostante la differenza di cilindrata.

Questa bellissima prima ri-edizione della corsa su strada di Imatra si conclude con Gara 2 Superbike IRRC: si ripropone la bagarre tra i due belgi compagni di squadra nel Team Herpigny. Questa volta Le Grelle scatta bene dalla pole, con Lonbois che perde posizioni. Ma il giovane Vincent riesce ad inanellare una serie di giri veloci e ben presto Le Grelle se lo trova in scia. Alle loro spalle è bagarre di nuovo tra la coppia di finlandesi Markka Racing e il tedesco Didier Grams. Nel corso degli ultimi due passaggi Vincent Lonbois si porta in testa e, complice anche un dritto di Le Grelle, va a vincere con 9 secondi di vantaggio sul compagno di squadra. Il titolo per il ragazzo belga è ora distante un solo punto, con la festa rimandata all’ultimo round tedesco di Frohburg. Sebastien Le Grelle si deve accontentare della seconda piazza, con il finlandese Erno Kostamo terzo. Quarto il compagno Pauli Pekkanen, poi Grams, il newcomer al TT 2016 Jochem van den Hoek, Juha Kallio e Marco Pagani, letteralmente abbonato all’ottavo posto a Imatra. Assieme al finlandese Juha Kallio, Pagani è protagonista di un dritto in fondo al rettilineo del traguardo al secondo giro, ma nel tentativo di rientrare in pista i due hanno dovuto evitare un’altra doppia caduta. Molto tempo perso quindi e quindicesima posizione per Pagani, che con la BMW S1000RR del Team Franciacorta Corse by RMS ha dato vita ad una forsennata rimonta fino alla settima piazza, soffiata poi proprio da Juha Kallio all’ultimo giro.

Una bella esperienza comunque per Pagani, su un tracciato che profumava di storia e di vera passione per le due ruote.

Complimenti all’organizzazione di Imatranajo per una “prima volta” veramente ben riuscita!

(Seguirà gallery foto)

Risultati Imatra 

 

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Una reazione a IRRC – Spettacolare Imatra, bene Marco Pagani

  1. massimo sala ha scritto:

    complimenti x il servizio .e speriamo che altri circuiti dell’ epoca tornino di nuovo

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