Titolo IRRC nel mirino, intervista a Luca Gottardi

Quando si parla di corse su strada subito si pensa ai famosi Tourist Trophy, North West 200 o Macau GP. Ma ovviamente le road races non sono solo questo. 

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(Foto: PnL Racing)

Dietro alle grandi International c’è il foltissimo calendario di National Irlandesi, mentre, “sul continente”, affascinante e ancora poco conosciuto è l’IRRC.

Acronimo di International Road Racing Championship, questo campionato si svolge sostanzialmente in Belgio, Olanda, Repubblica Ceca e Germania, radunando molti piloti che spesso affrontano anche i più ambiti TT o North West 200. Una schiera di road racer tedeschi, cechi, olandesi, che si danno battaglia su impegnativi circuiti cittadini quali Hořice, Hengelo, Chimay.

E proprio in questo campionato c’è un pilota italiano che punta in alto, molto in alto, dopo il fantastico assaggio d’esordio lo scorso anno. Si tratta di Luca Gottardi, pilota gardesano in forze al Team veronese Pnl Racing di Luca Pinelli.

Con una buona esperienza sia in pista che su strada alle spalle, Gottardi è stato negli anni passati Campione Italiano ed Europeo categoria Scooter, poi campione Supermoto 2012 nel Campionato Italiano Velocità in Salita e due volte Campione Europeo Salita classe Supersport (nel 2012 e 2013). Il 2014 lo ha visto impegnato come wild-card in alcune tappe dell’IRRC, una wild-card che si è rivelata piuttosto “scomoda” per gli habitué del campionato: Luca ha centrato per ben due volte il terzo gradino del podio (a Chimay e Hořice), più due quarti posti; un peccato invece lo sfortunato finale di stagione con il ritiro a Frohburg per la rottura del motore della Yamaha R6.

Durante l’imminente stagione 2015 l’IRRC vedrà di nuovo la partecipazione di Luca Gottardi, unico italiano presente, ma questa volta niente wild-card: Gottardi sarà a tutti gli effetti iscritto all’intero campionato nella categoria Supersport.

 

 

Luca, l’anno scorso hai partecipato come wild-card a qualche gara dell’IRRC. Una specie di “assaggio” in vista del campionato completo a cui prenderai parte quest’anno. Perché proprio l’IRRC?
Tutto è iniziato nel 2008 dall’incontro con Luca Pinelli, che da lì ha iniziato a seguirmi sia nella preparazione della moto che nella logistica. Mi ha coinvolto in nuove sfide e nuove realtà come quella del Supermoto in pista e Velocità in Salita, con grandi risultati: titoli iridati ed europei. Nel 2013, poi, abbiamo intrapreso una nuova sfida, partecipando alla mia prima corsa in un circuito cittadino; siamo andati in Repubblica Ceca e abbiamo partecipato alla “300 Curves of Gustav Havel”.
Questo è stato il mio primo assaggio di road race. Da quel momento in poi per me è diventata come una droga, nel senso che quella è stata un’iniezione di adrenalina allo stato puro! Infatti fino a quel momento la mia conoscenza di queste gare era limitata al mitico Tourist Trophy.
A questo punto ci siamo interessati e siamo venuti a conoscenza del campionato IRRC, così nel 2014 abbiamo dato un assaggio con qualche wild card.
I risultati fortunatamente non sono mancati, l’organizzazione è a dir poco impeccabile, così in questa stagione ci presentiamo al via di tutte le gare IRRC!

 

 

Correrai ancora nella classe Supersport con la R6 del Team PNL Racing?

Sì, anche quest’anno farò la Supersport IRRC con la R6 del Team PnL Racing. La stiamo revisionando e preparando in vista della prima gara, che si terrà a Hengelo in Olanda il 3 maggio. Il livello di questo campionato è alto, sia per quanto riguarda i piloti che le moto, quindi faremo un gran lavoro per essere competitivi.

 

 

Qual è stato il tracciato in cui ti sei divertito di più a guidare lo scorso anno tra Hořice, Chimay e Frohburg?

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Luca Pinelli e Luca Gottardi

Il tracciato che mi ha attirato di più è quello di Hořice, in quanto secondo me è quello più “cittadino” e adrenalinico, oltre che il più impegnativo e tecnico di tutto il campionato, considerando per il momento solo le tre tappe a cui ho partecipato nel 2014.

 

 

C’è invece una tappa di questa stagione che temi in quanto a difficoltà?

Non ce n’è una che temo in particolare. Il livello nell’IRRC è molto alto e quindi credo che tutte le gare saranno molto combattute e che ci sarà da divertirsi!

 

 

Lo scorso anno sei riuscito a centrare due podi al tuo esordio in questo campionato, affrontando anche road racer esperti come Michal “Indi” Dokoupil o Paul Shoesmith e alcuni mettendoteli alle spalle. Una grande impresa. Ti sei posto un obiettivo particolare per questa stagione?

È stata davvero una grande esperienza, molto piacevole e stimolante potermi confrontare con piloti esperti e forti. Questo livello alto mi da’ la voglia di mettermi in gioco. In questa stagione, non lo nascondo, l’obiettivo è quello di vincere il campionato Supersport IRRC, consapevoli che non sarà per niente facile, ma ce la metteremo tutta e faremo tutto il possibile per provarci.

 

 

Tu e il team avete in programma altre gare oltre all’IRRC?

I programmi per quest’anno sono tanti e molta è anche la voglia di correre, piano piano stiamo cercando di farci conoscere, di dare fiducia e di cercare gli sponsor. Al momento purtroppo ci troviamo limitati a livello di budget e quindi credo che innanzitutto concentreremo le nostre forze sull’IRRC.

 

 

Quello che hai scelto è un campionato non molto conosciuto in Italia, ma che anche grazie a te il pubblico sta scoprendo. Hai incontrato delle difficoltà particolari di tipo organizzativo, logistico o altro?

In Italia quando parli a qualcuno di queste gare la maggior parte non sa nemmeno di cosa si tratta. Io spero di coinvolgere nel mio piccolo più persone possibile affinché anche nel nostro Paese la gente segua queste corse fantastiche! Non dimentichiamo che senza RoadRacingCore poca gente verrebbe a conoscenza di tutto questo, quindi un grande grazie va anche a voi che ne parlate!!!
Anche perché una volta che spieghi di che competizioni si tratta, o ti danno del pazzo o susciti un grande interesse nelle persone.

Tornando alla domanda, questo campionato secondo me è organizzato molto bene sotto tutti i punti di vista e noi come Team non abbiamo riscontrato grandi difficoltà, è tutto spiegato molto bene ed anche sul sito IRRC quello che serve c’è.

 

 

Ti ringrazio tanto Luca!

Tempo fa parlavamo di un ipotetico debutto al Manx GP nel 2015, progetto purtroppo sfumato. Tutta colpa del budget? L’Isola di Man rimane comunque il tuo obiettivo numero 1 per il futuro o hai anche altri sogni nel cassetto

Il Tourist Trophy è il sogno numero uno, un grande obbiettivo che devo riuscire a raggiungere. Per farlo, quindi, il Manx Gp è una tappa obbligatoria che ci eravamo riproposti quest’anno. Purtroppo però il budget resta un problema, perché vorrei presentarmi all’Isola di Man per fare bene, quindi solo quando ci saranno determinate condizioni. Poi come sogni nel cassetto ci sono anche la Pikes Peak e il Macau GP. Attualmente il problema è appunto il budget, ma ci stiamo lavorando! 

 

Grazie mille Luca e in bocca al lupo per la stagione IRRC. Ti seguiremo! 

 

CALENDARIO IRRC 2015

02-03 Maggio: Hengelo (Olanda)

24-25 Maggio: Oss (Olanda)

20-21 Giugno: Oostende (Belgio)

25-26 Luglio: Chimay (Belgio)

22-23 Agosto: Horice (Rep. Ceca)

26-27 Settembre: Frohburg (Germania)

 

 

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2 reazioni a Titolo IRRC nel mirino, intervista a Luca Gottardi

  1. Oreste ha scritto:

    Tutti sappiamo cosa spinge molti Piloti a scegliere le road racing dove si hanno soddisfazioni personali e diverse quindi se Luca Gottardi punta al Titolo IRRC penso che abbia la maturità giusta avendo letto la sua carriera Motociclistica di lui ne avevo parlato dove si era dimostrato un Pilota esperto.

    Saluti

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