Tourist Trophy 2013 – Superstock: imbattibile Michael Dunlop. E sono tre su tre!

Royal London 360 Superstock, seconda gara di giornata al Tourist Trophy dopo la Supersport di questa mattina. E il nome sul gradino più alto del podio non cambia: domina ancora Michael Dunlop, dopo una bellissima bagarre con Gary Johnson. 

Alle ore 14.00 locali scatta sul Mountain Course la gara Superstock, dove uno tra i favoriti questa volta era senz’altro Guy Martin, che aveva fatto segnare il miglior tempo nelle qualifiche, senza ovviamente escludere il vincitore delle prime due gare di questo TT 2013, Michael Dunlop.

Giro 1: al rilevamento di Glen Helen a condurre la gara c’è invece Gary Johnson, seguito da James Hillier, John McGuinness, Michael Dunlop, Guy Martin, Dean Harrison, Bruce Anstey, Michael Rutter, Cameron Donald, David Johnson, William Dunlop, Dan Kneen e Conor Cummins. Ma già al Ballaugh Bridge Micky Dunlop si piazza alle spalle di Gary Johnson, davanti a McGuinness, Martin e Harrison, con Hillier che scivola in sesta posizione. Al rilevamento di Ramsey il vantaggio di Gaz Johnson è di 3.227 secondi su Michael Dunlop, mentre al Ramsey Hairpin McGuinness passa Donald sul tracciato. Battagliano intanto, cronometro alla mano, Guy Martin e Michael Dunlop: Martin passa a Cronk-ny-Mona, ma Michael risponde al Grandstand riprendendosi il secondo posto. Johnson estende il suo vantaggio concludendo il primo giro alla media di 129.2 mph; dietro di lui Michael, Martin, McGuinness, Harrison, Hillier, Anstey, Rutter, Mercer e William Dunlop.

Al termine del primo passaggio si ritirano rientrando in pit lane Cameron Donald, Jamie Hamilton e Dan Stewart. Anche Joshua Brookes si ferma momentaneamente per far sistemare la catena che ha avuto problemi al Ballaugh Bridge.

Giro 2: a Glen Helen conduce ancora Gary Johnson, dietro di lui posizioni invariate. A Ramsey passano assieme sul tracciato James Hillier, John McGuinness e Guy Martin, con Martin molto veloce. Ma più indietro, più veloce di loro, è Michael Dunlop che riduce il suo distacco da Johnson a 2.3 secondi. Conor Cummins, intanto, sembra avere problemi: guarda la sua Milwaukee Yamaha che fa un rumore piuttosto preoccupante. Si ritira poi a Tower Bends. Al Grandstand Michael si avvicina ulteriormente a Gaz, solo 1.5 secondi tra i due. Martin è a 6 secondi, McGuinness a 18.9. Si rientra per il primo ed unico pit stop: Michael Dunlop è piuttosto lento, mentre anche Rutter ha problemi a ripartire. Ma ecco che arriva anche questa volta una penalizzazione: Guy Martin ha oltrepassato di 9 km/h il limite dei 60 in pit lane, 30 secondi di penalità per lui.

Giro 3: Gary Johnson ha accresciuto la sua leadership dopo il pit stop, Dunlop è ora staccato di 3.167 secondi. Dietro di loro McGuinness, Harrison, Martin, Hillier, Anstey, Rutter, William Dunlop, Steve Mercer e Dan Kneen. Ritiro a Quarterbridge per David Johnson; Guy Martin invece chiude la sua gara a Glen Duff. Al rilevamento di Ramsey Gary Johnson ha 4.5 secondi di vantaggio su Dunlop: un giro e mezzo ancora da compiere e con Mickey D alle spalle non è mai detta l’ultima parola… Al termine del terzo passaggio, infatti, Michael ha ricucito il distacco scendendo a 2.9 secondi. Si ritirano intanto anche Gavin Hunt, Dan Hegarthy e Brandon Cretu.

Giro 4: i primi a passare da Glen Helen sono McGuinness e Michael Dunlop. Ed ecco il sorpasso cronometrico: Michael guida la gara con 0.137 secondi di vantaggio su Johnson, distacco che diventa di 1 secondo al Ballaugh Bridge. A Ramsey Michael si porta a +2.644, mentre McGuinness, terzo, è staccato di 36 secondi. Al Bungalow non c’è più niente da fare per Johnson: Dunlop è ormai a oltre 7 secondi, che diventano 12.767 a Cronk-ny-Mona.

Michael Dunlop (MD Racing Honda) vince così anche la Royal London 360 Superstock, con 16.577 secondi di vantaggio su Gary Johnson (che ha riscontrato problemi alla sua Lincs Lifting Kawasaki a Union Mills); terzo è John McGuinness (Padgett’s Honda), quarto un bravissimo Dean Harrison (RC Express Kawasaki), quinto Bruce Anstey (Padgett’s Honda), poi James Hillier (Quattro Plant Kawasaki), Michael Rutter (Bathams Honda), un ottimo Steve Mercer (BMW Penz13.com), William Dunlop (Milwaukee Yamaha) e decimo Ben Wylie (Per Cup BMW).

Terza vittoria quindi per Michael Dunlop su tre gare disputate finora al TT 2013: ne mancano due per eguagliare il record di Ian Hutchinson. Ce la farà?

Intanto Michael entra nella storia anche in questa categoria: nuovo record di velocità media Superstock a 131.220 mph, con un ultimo giro in 17:15:114. Di soli 3.5 secondi più lento rispetto al record fatto segnare ieri da McGuinness in Superbike: davvero incredibile per una Superstock!

Subito dopo la gara, intervistato da ManxRadio TT, John McGuinness dichiara: “Michael mi ha passato all’undicesimo miglio all’ultimo giro. E’ stato impossibile tenere il suo passo. Aveva un ritmo incredibile. Non ho mai visto guidare così all’Isola di Man. Sono senza parole”.

E lo siamo anche noi. Aspettiamo di vedere cosa succederà mercoledì durante gara 2 Supersport!

 Classifica completa Royal London Superstock

(Fonte foto: Libor Krmasek)

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